Jethro Tull al Nazionale Hillary Duff all’Alcatraz

Oggi. Doppia scelta: reggae alla tedesca con Gentleman & Far East Band (Rolling Stone) o metal alla svedese coi Katatonia (Rainbow).
Domani. Due giorni di concerti all’Alcatraz per Hilary Duff: la 18enne texana, reginetta del pop leggero, zuccheroso e di successo made in Usa. Alla Casa 139, cantautorato rock con attitudine indie per la canadese Neko Case.
Mercoledì. I Jethro Tull del flautista magico Ian Anderson riporteranno la platea del Nazionale indietro agli anni Settanta. Al Rolling Stone fanno tappa i norvegesi Motorpsycho, in formazione rinnovata e con un doppio cd fresco di stampa. Dalla loro oltre un decennio di esplorazioni sonore senza soluzione di continuità.
Giovedì. Si spazia dal roots-rock dei Calexico (Rolling Stone) al cantautore romano Michele Zarrillo (Nazionale); dall’ex cantante dei Morcheeba Skye (Magazzini Generali) ai rocker psichedelici Soundtrack of Our Lives (Rolling Stone), passando per il country rock dei Two Gallants (Casa 139).
Venerdì. Bruce Springsteen approda con una superband di 17 elementi al DatchForum sulla scia di We shall overcome, l’omaggio del Boss al folksinger Pete Seeger. Il Transilvania Live ospita i Louise Attaque, fenomeno emergente del rock francese.
Sabato. Gli Arctic Monkeys, il quartetto di ragazzini terribili di Sheffield lanciato col passaparola via Internet, presentano al Rolling Stone Whatever people say I am, that’s what I’m not, l’album di debutto che vive su un gradevole punk-rock danzereccio. Hard rock melodico e testi demenziali: questa invece la ricetta dei tre President of the United States of America, attesi al Transilvania Live.