Jimenez adotta lo stile-Briatore

9 al fattore C. Risolutivo. Soprattutto in una partita di golf (chiedere a Nick O'Hern per conferma). Eppure gli ottimisti-grintosi sono soliti rifarsi a Dwight Eisenhower, che sosteneva che «ciò che conta non è la taglia del cane che sta combattendo, ma la taglia dello spirito combattivo nel cane». Io, che sono una pessimista-disillusa, sostengo che del cane in questione purtroppo conta prepotentemente anche la taglia del didietro.
8 a Tiger Woods. «It's nice to be me!». Brandt Snedeker, per la prima volta in vita sua, ha ricevuto una standing ovation venerdì scorso alla buca 18, nel corso del Buick Open. Con uno score complessivo di -13, era leader assoluto del torneo. Emozionato, ha sussurrato che «deve essere questo quello che si prova a essere Tiger Woods». Domenica pomeriggio con in mano il trofeo e l'assegno per il vincitore, il numero 1 al mondo lo ha corretto, suggerendogli che «no, sorry, è questo quello che si prova a essere me».
2 al Quadrato. Quattro? Nooo! Intendevo dire che mancano solo due giorni all'avvento sul mercato dei rivoluzionari drivers quadrati. Il voto questa volta lo lascio decidere a voi. Io mi limiterò semplicemente a una battuta: se nonostante l'attrezzo dovessimo continuare imperterriti con slice e hook, proviamo a consolarci con la matematica certezza che è sempre più utile aver «in - quadrato» la buca e non il fairway! (ps. Forse Phil Mickelson sfodererà il «Quadrato» al Masters di aprile).
3 al redazionale di moda di un noto settimanale del venerdì. Fuorviante. Prendendo spunto dal tesseramento libero (che permette di iniziare la pratica del golf con soli 60 euro annui), consiglia alle nuove adepte di munirsi del completo di un noto marchio della moda francese ispirato a Madame Guerlaine, che certo non le farà sfigurare all'interno delle club house. Costo della vestizione: T-shirt più cardigan 490 euro, a cui sommare il prezzo non pervenuto (perché su richiesta) della gonna abbinata. Della serie: si può vivere (e giocare a golf) comodamente senza.
2 a Miguel Angel Jimenez. Briatorizzato. Lo spagnolo ha dato prova di grande coraggio indossando le scarpe leopardate con inserti di vernice nera, sfoggiate prima ad Abu Dhabi e poi bissate in Qatar. Davvero. E - perdonatemi - ma me ne infischio caldamente se per Churchill «il coraggio è la prima delle qualità umane, perché consente tutte le altre». Io, visto il suo gusto in fatto di scarpe, preferisco rimanere all'oscuro circa le altre doti di Miguel Angel. Davvero.