Il jingle sul telefonino? Il premier al governatore: "Vendilo"

L’ultima trovata di Formigoni piace al presidente del Consiglio che
scherza: "Ti do una dritta da imprenditore: mettilo in commercio a 1
euro". In questi primi giorni filmati e videoclip sono già stati visti da quasi 100mila persone

nostro inviato a Riccione (Rimini)

«Ringa il governatore» potrebbe diventare il prossimo tormentone elettorale. Si va sul suo sito internet (www.formigoni.it), si clicca sulla pagina multimediale con le suonerie e i videoclip, si scaricano sul cellulare e quando arriva una chiamata squilla un energico «Sono Roberto Formigoni». È l’ultima trovata di uno dei politici italiani più capaci di comunicare. In questi primi giorni i filmati (durano 13 secondi) sono stati visti da quasi 100mila persone. Ieri dal palacongressi di Riccione, durante un siparietto telefonico con Silvio Berlusconi, è stata lanciata la possibilità di scaricarli come suonerie: «Da imprenditore ti do un piccolo consiglio. Vendilo a un euro così finanzi la campagna elettorale», scherza il premier.
«Ho passato una domenica mattina in sala di registrazione e mi sono divertito moltissimo», confida Formigoni. Videoclip e relative suonerie sono nove. Ognuna ha una sua base musicale («la musica che più mi piace») legata a un tema o a un tipo di pubblico: c’è il rock e l’hard rock per ritmare il rapporto con Berlusconi e i grandi obiettivi che si prefigge il governatore, un country rock lento per gli anziani e un tambureggiante grunge per i più giovani, e anche un nostalgico country blues per «il tema a noi molto caro della bellezza e perché anche la politica c’entra con il bello e con il vero». Nei video scorrono sequenze di repertorio dove Formigoni stringe mani, taglia nastri, tiene discorsi, mescolate alle immagini di un governatore scatenato in sala registrazione con cuffie e microfoni.
Suonerie, un canale video su Youtube, RadioFormigoni, le ForNews. E ancora sondaggi on-line e la raccolta di suggerimenti e proposte di programma direttamente dagli elettori. La campagna elettorale del governatore è già lanciatissima. Tutta basata sui successi dei suoi 15 anni di governo regionale. Ma la tre giorni di Rete Italia in terra romagnola non è stata un’autocelebrazione. «Sono emerse esperienze belle e importanti - dice Formigoni - gente seria, vera, impegnata: è la condizione fondamentale della politica. C’è una cura per la persona, il desiderio di un’educazione permanente che vale in primo luogo per me: ciò che mi dà la forza è poter partecipare a certi ambiti educativi dove reimparare il senso delle cose».
L’appartenenza al Pdl è «senza remore»: «È la nostra casa e riconosciamo convintamente la leadership di Silvio Berlusconi, è lui che garantisce le condizioni per cui i nostri ideali possono essere portati avanti. Vediamo anche i limiti del partito, soprattutto quando si raggruma attorno a consorterie o incrostazioni di potere che escludono invece che includere, soprattutto in certe realtà locali». Formigoni porta la sua Rete Italia come esempio: «Se in una città due dei nostri sono tra loro come cane e gatto, hanno entrambi il diritto di partecipare alla nostra libera associazione, e magari cogliere l’occasione per guardarsi in faccia e chiarire i motivi del contendere». Secondo il governatore, la celebrazione nel Pdl dei congressi regionali, provinciali e cittadini da organizzare in tarda primavera o in autunno sarà l'occasione per estendere questo metodo all’intero partito.