JLo: "Sono felice: ora riscopro le mie origini portoricane"

Jennifer Lopez in Bordertown è una giornalista, in El cantante recita col marito, pronto un cd in spagnolo

New York - Jennifer Lopez ritorna alle sue radici ispaniche e recupera la bellissima voce di ragazzina nata a Puertorico che voleva cantare in spagnolo. Ma allora, quando nessuno conosceva J. Lo e lei stessa non aveva la tempra per dire di no, si era fatta convincere da un produttore discografico, Tommy Mottola, a cantare in inglese. «Altrimenti non venderai album», le aveva detto l'esperto di musica americana. Così lei aveva accettato a malincuore di lasciare nel cassetto Vivir Sin Ti, la prima canzone incisa in spagnolo. «Ma non l'ho mai dimenticata», spiega oggi la Lopez che non ha più il sorriso da ragazzina ma il viso e le movenze di donna matura. E felice.
Un disco nel quale torna a cantare in spagnolo e duetta con il marito Marc Anthony, al fianco del quale recita nel biophic di Hector Lavoe, cantante di salsa interpretato proprio da Anthony. Il matrimonio con lui le ha fatto ovviamente dimenticare le sue difficili love story con il cantante rap Puf Daddy e con l'attore Ben Affleck. Ma soprattutto la preziosa unione con Anthony, del quale J. Lo ha voluto prendere il vero cognome, Muniz, diventando all'anagrafe Jennifer Muniz nel giorno delle nozze, l'ha riportata alle sue radici ispaniche. Ai sapori, i colori e le melodie della sua piccola isola di palme e sole. Così il 27 marzo uscirà nelle messaggerie musicali americane il suo primo album inciso interamente in spagnolo: Como ama una mujer, come ama una moglie.
«Ogni brano è carico di emozioni che ho veramente provato nella mia vita», spiega la Lopez, «gelosia, delusioni, tristezze, amore profondo, voglia di avere figli. E voglio proprio che i miei figli un giorno ascoltino questo album e conoscano la parte più intima della mia anima, quella portoricana, quella che vuole inneggiare alla vita in spagnolo».
L'album è stato prodotto con l'aiuto del marito, che canta con lei in un dolcissimo duetto. Cinque canzoni hanno l'accompagnamento sognante della London Symphony Orchestra e dei suoi violini. «Da ragazzina mi ero innamorata di Mark», racconta la Lopez. «Be’, diciamo che mi ero innamorata della sua voce... e volevo cantare in spagnolo. Quest'album non vuole sfruttare il mercato latino, non vuole essere un prodotto creato su misura per gli ispanici ma vuole solo essere una canzone del mio cuore».
Si spinge quasi fino ad ammettere che adesso è pronta ad avere un figlio, questa cantante che ha recitato in una dozzina di film e che ha sempre dichiarato di dare la precedenza alla sua libertà. Ma il tempo cambia molte cose e adesso la Lopez, che ha venduto 35 milioni di cd in tutto il mondo e che secondo il mensile Forbes possiede un patrimonio che supera i 300 milioni di dollari, ha avuto anche il coraggio di investire e produrre da sola questo nuovo Come ama una mujer.
«Quando lo ascolterete vedrete che ho trovato una pace interiore», ammette. «Anzi, ho finalmente trovato me stessa. Sono cresciuta».
Seguendo la sua rinnovata passione per il mondo ispanico, J. Lo ha girato due film «latini»: il primo è Bordertown, già presentato con successo al Festival di Berlino, nel quale interpreta una giornalista investigativa che cerca di far luce sull'omicidio di alcuni operai messicani. All'inizio di agosto uscirà invece El cantante, sul film biografico sulla vita del cantante di salsa Hector Lavoe, interpretato da Mark Anthony, con J. Lo nei panni di sua moglie.
«Il nostro amore è così evidente che buca lo schermo», scherza la Lopez che a parlare dei suoi vecchi amori scuote la testa: «È acqua passata. Adesso sono davvero felice». Una moglie felice, che ha trovato il coraggio di cantare nella sua lingua natia, dopo tanti anni.