Joan, la «poliziotta» di New York che ha stregato anche Battiato

Un’artista da scoprire. Lunedì al Circolo degli Artisti c’è Joan as Police Woman, carismatica cantautrice di New York ancora poco nota al grande pubblico. Ha debuttato nel 2006 con l’album Real life, tra i dischi più belli degli ultimi dieci anni. Tornata alla ribalta in primavera con To survive, a Roma presenterà il meglio del suo raffinato repertorio. Canzoni intense, ruvide, dolorose ma anche ironiche. E un talento multiforme: oltre a cantare divinamente, suona pianoforte, chitarra e violino. Prima di debuttare come solista, Joan Wasser (questo il suo nome all’anagrafe) ha lavorato con tanti altri artisti: ha suonato nelle band di Nick Cave, Elton John, Rufus Wainwright. Da anni collabora con Antony & the Johnsons, e spesso e volentieri Antony ricambia il favore regalando la sua voce alle canzoni di Joan. Il primo a portarla in Italia è stato Franco Battiato, che nel 2006 la scelse per aprire i concerti del suo tour estivo. Da allora le apparizioni italiane si sono intensificate. Splendido un concerto di due anni fa al Teatro Studio dell’Auditorium, in cui l’artista incantò i 200 spettatori presenti. Pochi mesi più tardi tornò proprio al Circolo degli Artisti, che la accolse con grande calore. Sul palco con lei ci saranno Rainy Orteca al basso e Parker Kindred alla batteria. Il nome Joan as Police Woman nasce dalla somiglianza con Angie Dickinson, star della serie tv americana anni ’70 Policewoman. «Come le Charlie’s Angels, ma più coraggiosa, meno frivola», dice Joan. «Quando ho sfidato me stessa decidendo di fare musica da sola, mi sono sentita pronta ad affrontare qualsiasi cosa. Cerco sempre di scavare a fondo nell'emotività, voglio avere accesso al luogo più sincero e puro che ci sia, distillarlo e proporlo in modo che abbia senso dal punto di vista musicale».