Joaquina de Vedruna de Mas

Nacque a Barcellona nel 1783 e fin da subito si sentì attratta dalle cose di religione. Aveva solo dodici anni quando chiese l'ammissione tra le carmelitane: queste, data la sua età, ovviamente non la presero. Teodoro de Mas era un giovane che avrebbe voluto farsi religioso ma era il primogenito di un illustre casato e i suoi non glielo avevano permesso. Così, chiese la mano della sedicenne Joaquina de Vedruna, che gliela concesse nel 1799. Ebbero nove figli. Ma arrivò Napoleone che, dopo essersi impadronito del Portogallo, invase la Spagna. Teodoro si arruolò volontario contro i francesi e partecipò alla strenua resistenza del castello di Vich, che i napoleonici non riuscirono a prendere. Le privazioni del lungo assedio stremarono il de Mas, che morì nel 1816. La vedova trentatreenne, in angustie e per di più malata, si affidò al crocifisso che fronteggiava il suo letto. Poi si ritirò nel pezzetto di terra lasciatole dal marito. Tre figli morirono in tenera età, quattro si fecero religiosi e due si sposarono. Lei cercò di farsi suora ma il suo confessore la convinse a creare una sua congregazione. Nel 1826 le prime Carmelitane della Carità presero il velo nella cappella episcopale di Vich. Seguirono anni di problemi, opposizioni, perfino stenti. Ma col tempo la nuova famiglia religiosa estese i suoi rami in tutta la Catalogna. La fondatrice nel 1849 ebbe il suo primo attacco apoplettico. Ne vennero altri che poco alla volta la ridussero a malpartito. Nel 1854 un'epidemia di colera non la risparmiò. L'ultimo attacco se la portò via nell'agosto di quell'anno.www.rinocammilleri.it