John Fogerty è un vero mito: lo premia pure il baseball

Eccolo lì a frantumare un altro record. John Fogerty, che alla guida dei Creedence Clearwater Revival, fra il ’69 e il ’70 strapazzò le classifiche mondiali con 5 lp e 7 singoli (tra cui la mitica Proud Mary)è il primo rocker ad entrare con tutti gli onori nella Baseball Hall of Fame insieme a nuovi campioni come Andre Dawson. La cerimonia coincide con la ristampa - con due inediti - di Centerfield, l’album multiplatino che compie venticinque anni e nel 1985 segnò il suo ritorno da solista (dopo dieci anni di passione per problemi legali con la sua ex casa discografica). Il disco (dopo l’omaggio alla country music Blue Ridge Rangers, seguito l’anno scorso da Blue Ridge Rangers Rides Again con un duetto con Springsteen) fu un successo fenomenale e lo impose come padre spirituale di Springsteen, Mellencamp e di tutti i rocker che celebrano l’altra America. Nell’album (i due inediti, My Toot Toot di Rockin Sidney e il gospel I Confess sono splendidi anche se già noti nei bootleg di Fogerty) c’è il puro rock’n’roll di R’n’R Girls, il rockabilly di Big train (From Memphis)dedicata a Elvis, la meravigliosa ballata sociale I Saw It On Tv, il tipico «swamp sound» di The Old Man Down the Road (che gli fruttò l’ennesima lunga causa, poi vinta, perchè il brano assomigliava a Run Through the Jungle, sempre scritta da lui ma per i Creedence e per un’altra casa discografica) e l’ariosa ballata Centerfield, che narra appunto l’atmosfera di una partita di baseball vista da un giocatore con la celebre frase: «mettimi dentro coach oggi sono pronto per giocare» che è diventata un inno degli stadi. «Sono fiero di aver scritto un brano che è un inno per i fan del baseball - ha detto Fogerty alla festa - perché il baseball è il marchio di fabbrica di questa nazione».