John Lockwood

Questo inglese nacque nel 1555 a Soresby, nella contea di York. Di famiglia cattolica, avrebbe voluto abbracciare lo stato ecclesiastico insieme al fratello Francis, ma lo scisma di Enrico VIII aveva fatto dell’Inghilterra terra bruciata per i «papisti». I due fratelli si portarono in Francia, nel 1579, per frequentare a Douai il seminario per inglesi. Dopo questi studi i due si separarono. John andò a Roma, al Collegio inglese, a cui si iscrisse con un nome falso (la corona britannica aveva le sue spie). Nel 1597 venne ordinato sacerdote e l’anno seguente fu rimandato in patria come missionario per la contea di York. Nel 1610, riconosciuto come prete cattolico, venne arrestato e mandato in esilio. Ma riuscì a ritornare clandestinamente. Dopo qualche anno fu scoperto di nuovo. Questa volta il clima politico era peggiorato e il Lockwood venne condannato a morte. A questo punto le notizie si fanno confuse e non si capisce come sia riuscito a tornare a piede libero, sebbene ancora una volta in modo clandestino. Non si sa neanche come abbia vissuto negli anni seguenti. Quando venne scoperto e arrestato per la terza volta faceva il giardiniere a Woodend, nella casa di una vedova cattolica, Bridget Gatenby. Ma ormai aveva ottantasette anni. Lo portarono a York. Il viaggio, a cavallo, data l’età avanzata fu particolarmente penoso. Giunti a destinazione lo gettarono nel carcere del castello. Qui si trovò in compagnia di altro prete cattolico, il giovane Edward Catherick. Era il 1642 e i due vennero impiccati. Il Lockwood, per rincuorare il collega, salì per primo sulla forca.