John Scofield in trio Invernizzi al Doria

Franco Fayenz

Le settimane occupate da «ponti» festivi, soprattutto da un ponte imponente come quello dei giorni di inizio novembre, non sono propizie per l’attività dei jazz club. Ma alcuni proseguono senza darsi pensiero, e quindi meritano citazioni particolari.
Il Caffè Doria Jazz Club di viale Andrea Doria 22 alle 22 di martedì offre una serata swing e mainstream dedicata ai repertori del trombonista Vic Dickenson e della cantante Billie Holiday. La formazione del gruppo Luciano Invernizzi & his Gumbo Eaters comprende, oltre naturalmente a Invernizzi al trombone, Beppe Aliprandi al sax alto e al sax tenore, Gigi Marson al pianoforte, Daniele Tortora al contrabbasso, Marco Volpe alla batteria e la cantante Caterina Lazagna. Si tratta di un perfetto mixaggio di solisti giovani e meno giovani fra i quali, dato il programma, primeggiano Invernizzi e Lazagna. Il Caffè Doria tiene concerto anche giovedì 2 novembre con Les Swing Manouche, un quartetto all’insegna della musica di Django Reinhardt con Marco Parodi, Alessandro Clerici e Berthomme chitarre, e con Riccardo Vigorè contrabbasso.
Il Blue Note (via Pietro Borsieri 37, ore 21 e 23.30) ha in scena una sequenza concertistica degna delle grandi occasioni: martedì 31 c’è il trio di John Scofield, che contende a Pat Metheny e a Jim Hall il titolo di migliore chitarrista del mondo; il 2, 3 e 4 novembre ritorna il fascinoso coro dei Take Six che ha già ottenuto nel club vivi consensi.
Venerdì 3 è aperta anche la Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 22.30) che propone il quartetto Thrust dei fratelli Ragonese.