John Stewart, il solitario del folk che ha passato la vita on the road

Militò nel Kingston Trio. Il suo «California Bloodlines» è nella lista dei 200 dischi più famosi della storia

Il suo album più celebrato, California Bloodlines, è stato inserito da Rolling Stone tra i 200 dischi più importanti di tutti i tempi. Lo chiamavano «lonesome picker», il cantautore solitario, uno dei personaggi più amati (anche in Italia negli anni Settanta)della scena a cavallo tra country e folk. John Stewart, cantore della vita on the road («i miei miti sono Kerouac e Steinbeck»), del realismo ma anche delle narrazioni d’atmosfera, è morto a 68 anni per un aneurisma cerebrale.
Ha scritto più di 600 canzoni e inciso 45 album da quando ha lasciato il glorioso Kingston Trio (con cui incise successi come Tom Dooley influenzando Dylan, Peter Paul & Mary e le nuove generazioni folk) per abbracciare la carriera solista. «Le mie canzoni sono fotogrammi d’America scritti da un viaggiatore che ha passato l’adolescenza in mezzo ai cavalli». Molti sono i suoi brani famosi legati alla natura e ai cavalli (le ecologiste Shoot All the Brave Horses e Let the Big Horse Run). Aveva una voce scura, cupa, che spesso si apriva nel falsetto, calda e personale pur ricordando Johnny Cash. La sua chitarra, ora con semplici arpeggi acustici ora con taglienti ritmi elettrici racconta la febbre della strada, le meraviglie della natura, l’impegno sociale, i furori adolescenziali, la ribellione e la saggezza della maturità. Sempre circondato da celebri artisti country - Charlie McCoy e il giro di Nashville che suonava con Dylan - pennella brani che entrano nel cuore dei fan (sparsi in tutto il mondo e raccolti sotto la sigla «Bloodliners»)come Mother Country, Weathfiled Lady, The Last Campaign (dedicata a John Kennedy), Omaha Rainbow (da cui ha preso il titolo una rivista musicale), Freeway Pleasure, Gold (in vetta alle hit parade) così come Lost Her In the Sun e Midnight Wind. Da collezione album come Cannons In the Rain, The Lonesome Picker Rides Again, Wingless Angels, il live Phoenix Concert, il celebre California Bloodlines. I suoi brani sono stati interpretati da artisti come Joan Baez e Rosanne Cash.
Il cavaliere solitario, seppur colpito da un inizio di Alzheimer, continuava a suonare dal vivo e ad incidere (l’anno scorso è uscito The Day the River Sang). Ultimamente con l’altro superstite Nick Reynolds, aveva rievocato i tempi eroici del Kingston Trio. Cantava spesso: «Credo che quando me ne sarà andato qualche artista solitario troverà un po’ di conforto in queste canzoni».