Johnny Cash, film e musical sul fuorilegge del country

Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon protagonisti della biografia «I Walk the Line», dal titolo del suo primo grande hit

da Milano

Nel 1956 I Walk the Line è il primo successo di Johnny Cash a conquistare le classifiche americane. Da allora Cash diventa il simbolo del country d’autore: essenziale, crudele e al tempo stesso melodico. Le canzoni e la sua immagine lo trasformano nell’«Uomo in nero» (dal titolo di uno dei suoi classici), il nobile fuorilegge che fustiga la società e lotta contro il potere. Cash è stato una leggenda in vita, ora che ci ha lasciato (nel 2003), Hollywood ne celebra l’epopea con un film e un musical. Il film si intitola I Walk the Line e sarà nelle sale quest’inverno per la regia di James Mangold. Nel ruolo di Cash ci sarà Joaquin Phoenix (il cattivissimo imperatore Commodo ne Il gladiatore) perfetto fisicamente per impersonare l’uomo dal volto «che pare scolpito nella pietra come il monte Rushmore», che ha passato l’inferno della droga e mandato al diavolo l’ortodossia musicale di Nashville per reinventare la ballata. Per l’occasione Phoenix ha anche imparato a suonare la chitarra e a cantare sotto la guida del mitico produttore e musicista T.Bone Burnett. Nel ruolo della moglie, la cantante June Carter (discendente della gloriosa Carter Family) ci sarà Reese Witherspoon.
Ma il film non s’infilerà nei recessi drammatici della vita di Cash né sugli ultimi anni tremendi, quando combatteva una lotta impari contro una gravissima forma di morbo di Parkinson. La pellicola racconta la giovinezza di Cash in Arkansas, i suoi primi passi con quella voce profonda e lenta che, sul beat ossessivo del basso e della batteria, produsse successi a catena come le spietate Folsom Prison Blues, Don’t Take Your Guns to Town e le melodiche Guess Things Happen That Way e Ballad of the Teenage Queen. Il Johnny Cash che arriva alla Mecca rock’n’roll di Sam Phillips chiamata Sun Records in un formidabile gruppo che comprende Elvis, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Roy Orbison (tutti interpretati da attori in erba e semisconosciuti), quello che gira l’America con la chitarra a tracolla accompagnato dai Tennessee Two. «Non ho voluto prendere la vita di Cash e comprimerla in due ore di film - racconta il regista e sceneggiatore -, mi è sembrato più interessante usarla come una finestra attraverso cui guardare la nascita del rock». Cash scrisse il brano I Walk the Line per la prima moglie Vivian Distin, che sposò nel 1968 e che è morta ieri in California a 71 anni.
Dal brano Rings of Fire, scritto per la seconda moglie June, prende il titolo il musical in allestimento a Broadway. La canzone racconta gli inizi del tormentato amore tra l’impetuoso Cash e la moglie, entrambi sposati e con storie dure alle spalle. Il ritornello recita: «L’amore brucia e si trasforma in un cerchio infuocato. Costretto da un desiderio folle caddi dentro un cerchio un cerchio di fuoco».