Johnny Depp impagabile filibustiere

È l’irresistibile protagonista di «I pirati dei caraibi», una travolgente storia di corsari

Seguito di La maledizione della prima luna, questo Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma, riprende i toni paradossali e picareschi del primo episodio, dilatandone gli aspetti farseschi, la follia surreale e il ritmo travolgente. Il risultato è tutto a vantaggio degli spettatori, non solo i più giovani. Un’ulteriore buona notizia è che il terzo episodio è stato realizzato contemporaneamente a questo e sarà sugli schermi tra pochi mesi.
Ricco di contaminazioni di generi, sui quali prevale il grottesco, I pirati dei Caraibi è di certo riconducibile al cinema americano degli anni Trenta-Quaranta, satireggiando con virtuosismi tecnici e invenzioni di sceneggiatura alcuni successi di Errol Flynn, macho di qualità, al quale Johnny Depp fa sberleffi irriverenti quanto irresistibili, con le sue buffe mossette che alcuni irriducibili vogliono ad ogni costo che siano di matrice gay, non lo si può escludere, ma non è rilevante quanto l’istrionismo di marca dell’impagabile Depp/Sparrow, il vero motore del film. Già Burt Lancaster, con Il corsaro dell’isola verde (1952), aveva dato un fiero colpo alla filibusta. Duelli, fantasticherie digitali, la nave fantasma capitanata dall’uomo piovra, Davy Jones (Bill Nighy), feroce e malinconico mostro con il volto coperto di tentacoli, sono elementi indispensabili in questa folle avventura piratesca. Quanto alla storia, tutto ruota attorno a un misterioso forziere. Jack Sparrow si gioca l’eternità al cospetto del diabolico Jones, mentre il rappresentante della Compagnia delle Indie intende mettere nel sacco corsari, mostri e chiunque gli impedisca di impossessarsi del forziere. In tal caso si può prefigurare una sorta di metafora sul potere dei politici nei confronti di tutto ciò che è diverso, creativo, forse rivoluzionario. I pirati sono dei sopravvissuti e Sparrow è l’ultimo scalcinato rappresentante di una categoria scomparsa con la nostra giovinezza. Il molliccio Orlando Bloom finge di essere bello, mentre è soltanto inutile. Meglio la sulfurea Keira Knightley, che sa tenere testa al folletto Depp.

I PIRATI DEI CARAIBI - LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA (Usa, 2006) di Gore Verbinski, con Johnny Depp, Keira Knightley. 153 minuti