Johnny Depp, il pirata seduttore in un film molto furbo

Viviana Persiani

A livello nazionale, Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma ha fatto registrare, al debutto, il terzo incasso di tutti i tempi. C’è da chiedersi quale sia stata la molla decisiva per invogliare la gente ad andare così in massa per vedere un film, certamente atteso, ma che nel primo episodio non aveva fatto registrare un risultato clamoroso. La risposta sta nel carisma del suo protagonista, quel Johnny Depp che ancora una volta ha dimostrato di essere un interprete eccezionale, capace di passare, con disinvoltura ed eguale bravura, da ruoli istrionici e gigioneschi ad altri impegnati(vi) e drammatici. È lui l’anima di questo divertissement, non a caso ispirato ad una attrazione dei parchi di divertimento disneyani molto popolare, dove la regola principale è l’esagerazione. Si eccede in tutto: dalla durata agli effetti speciali, dai colpi di scena alla comicità. Con pro e contro, perché se è vero che davanti a certe «creazioni digitali» si gode e ci si meraviglia come dei bambini, è innegabile che meno chiasso (con magari un po’ più di attenzione a personaggi a volte ridotti a semplici macchiette) non avrebbe guastato. La gente, in ogni caso, esce soddisfatta anche se i commenti negativi si concentrano esclusivamente su un finale troppo «furbo», che guasta. Ribadiamo, però, che al di là di questa giostra dei divertimenti, resta l’immagine di un attore che madre natura ha voluto beneficiare di doti sopra la media e che lui sfrutta in maniera divina.
Quanto a bravura, poi, non ne difetta certo la meravigliosa Helen Mirren, protagonista, nei panni della regina Elisabetta, di The Queen - la regina, film che le ha fruttato, al recente festival di Venezia, il premio come miglior attrice. La storia, ben diretta da Stephen Frears, racconta i difficili rapporti intercorsi tra monarchia inglese e opinione pubblica all’indomani della morte di Lady Diana. La casa reale, impreparata davanti ad un avvenimento tanto improvviso quanto tragico, dovette confrontarsi con l’amore viscerale degli inglesi per la loro principessa. Decisa a difendere il dolore dei suoi nipoti, William e Harry, assediati da una stampa a caccia di notizie, la regina, secondo l’ipotesi del film, venne convinta da Tony Blair a farsi carico del dolore di chi amava Diana, tornando a Londra per rivolgersi a loro. La sceneggiatura, di Peter Morgan, è stata imbastita anche sulla base delle testimonianze di chi, in quei giorni, prestava servizio nelle sedi istituzionali coinvolte nella vicenda. Il tutto, servito con grande rispetto.
I film più visti a Roma dall’11 al 17 settembre sono: 1) Pirati dei Caraibi: la maledizione del forziere fantasma; 2) Cars; 3) La stella che non c’è; 4) The Queen - la regina; 5) Superman returns; 6) Thank you for smoking; 7) Slevin - patto criminale; 8) Pulse; 9) Il mercante di pietre; 10) Garfield 2.