La Jolie contro Madonna: «In Malawi ha sbagliato quell’adozione è illegale»

L’attrice critica la cantante sul caso del piccolo David: «Bisogna rispettare la legge. E in quel Paese non è chiara»

Per le star hollywoodiane fino a qualche tempo fa la consacrazione assoluta veniva da un Oscar. Adesso pare non basti più, e non si possa essere considerati celebrità di primo piano, dopo scandali veri o inventati ed eccessi ben pubblicizzati, se non si vola con tanto di jet privato e corte al seguito in un paese del Terzo mondo e non si torna a casa con un bel bambino adottato. L’ultimo capitolo dell’intreccio tra show-business e attività umanitarie vede la rockstar Madonna, 48 anni, e l’attrice Angelina Jolie, 31, scambiarsi commenti sulle rispettive iniziative a favore dell’infanzia dei paesi più poveri del pianeta. La Jolie di qualche giorno fa appare radiosa sulla copertina del settimanale francese Gala. È circondata dalla famigliola composta da Brad Pitt, i due bimbi adottati Maddox e Zahara e la figlia naturale Shiloh Nouvel, partorita sette mesi fa in uno degli angoli più belli della Namibia, in una sorta di fortino attrezzatissimo e blindato per l’occasione. Approfitta dell’intervista per commentare un’iniziativa di Madonna di un paio di mesi fa, e che ha visto l’ineffabile artista tornare dal Malawi col piccolo David Banda in braccio: un delizioso bimbo di un anno figlio di una famiglia in difficoltà, destinato da quel momento in poi a crescere nella dorata residenza inglese della cantante. Quell’adozione spettacolare, dalle dinamiche ancora poco trasparenti, è stata molto criticata, in un crescendo di indignazione generale per un’operazione gestita senza rispettare le norme internazionali e pagando profumatamente il governo del Malawi.
La Jolie prima dichiara al settimanale di essere rimasta inorridita dagli attacchi che Madonna ha ricevuto. Poi però aggiunge che «Madonna conosceva la situazione del Malawi, un paese in cui non c’è una legislazione precisa e chiara sulle adozioni. Personalmente preferisco rispettare la legge. Non vorrei mai essere costretta a riportare un bambino proveniente da un paese in cui l’adozione è illegale». Questa dichiarazione, unita allo scetticismo della Jolie per l’adozione di un bambino così piccolo, il cui padre è vivo ed è rimasto nel paese africano, giunge a breve distanza da altre affermazioni di Madonna: la popstar, all’epoca delle critiche per l’adozione , liquidava così l’ultimo impegno della coppia Jolie-Pitt in campo umanitario, il sostegno alla costruzione di un orfanotrofio in India: «Non mi interessa andare laggiù come un’idiota e farmi vedere a costruire dieci orfanotrofi per poi salutare tutti e via». In questo commento pare la Jolie avesse intravisto solo un attacco personale, o al più un tentativo della cantante di rubarle la scena. Insomma: un pollaio di gran lusso. Del resto, è dura vita per le star: non mancherà alle due intrepide signore la sincera volontà di aiutare bambini sfortunati, ma il miscuglio di slancio umanitario e di voglia di far parlare di sé, innescando polemiche anche scomode e pretestuose e attirando l’attenzione su temi importanti con gesti eclatanti ma sempre viziati dalla patina falsa dello spettacolo, genera forse più diffidenza che ammirazione fra il pubblico.
Guerra fra star a parte, la storia della turbolenta adozione di David non sembra finire qui: il Daily Mail rivela che Madonna starebbe pagando gli studi in Gran Bretagna a un funzionario del ministero che si occupa delle adozioni in Malawi. Secondo il quotidiano la superstar si era accollata le spese già alcuni mesi prima dell’adozione. E nonostante il pagamento sia stato confermato dalla Segretaria generale del ministero del Malawi che si occupa della tutela dei bambini, e il funzionario abbia rilasciato un’intervista ricca di dettagli, dal quartier generale della star per il momento non sono pervenuti né commenti né smentite.