Tra Jonathan e Barbara si scatena la guerra dei Roses

In edicola da oggi a 5,90 euro con «il Giornale» il romanzo «matrimoniale» di Warren Adler

Carlo Faricciotti

Se avesse voluto dare un sottotitolo a La guerra dei Roses - in vendita da oggi con il Giornale a 5,90 euro - Warren Adler avrebbe potuto rubarlo a Ingmar Bergman: «Scene da un matrimonio». Il libro di Adler, infatti, è la radiografia, intrisa di humour nero, della dissoluzione di quella che sembrava un’unione d’acciaio: quella formata da Jonathan e Barbara Rose, destinati, dopo diciotto anni di matrimonio e due figli, a lanciarsi letteralmente in una guerra fratricida.
La scelta del cognome dei protagonisti, peraltro, è un altro tocco ironico di Adler: il rimando, forse più evidente per il lettore anglosassone, è alla Guerra delle due rose, che insanguinò l’Inghilterra dal 1455 al 1485 a causa della lotta per il potere tra la casata dei Lancaster (che avevano come simbolo una rosa rossa) e quella degli York (che sfoggiavano nello stemma una rosa bianca).
Tuttavia Adler, 78 anni, non è così cinico come potrebbe sembrare da questo volume (cui peraltro ha dato un seguito qualche anno fa con The children of the Roses, che racconta le vicende dei figli di Jonathan e Barbara, Josh ed Eve): è anche l’autore di Random Hearts (Destini incrociati, portato sullo schermo da Sydney Pollack nel 1999), riflessione sul tradimento e la voglia di ricominciare.
Infatti Adler ama riflettere sulle relazioni umane, la misteriosa natura dell’amore e dell’attrazione, le fragili alleanze che s’instaurano tra coniugi, figli, genitori. Ma nei suoi libri non dimentica nemmeno il potere corruttorio del denaro, l’influenza del tempo che passa, il rinserrarsi delle famiglie di fronte alle sfide che giungono dall’esterno. Per citare il New York Times Book Review: «Adler scrive con competenza e senso della scena».
Per completare il ritratto, ricordiamo che Adler è stato un pioniere dell’editoria elettronica. Alla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo ricomprò i diritti dei suoi libri dagli editori e per la fine del 1999 aveva creato una propria libreria online dove vendere i propri libri in formato elettronico.
La storia: Jonathan e Barbara, entrambi studenti, lei a Boston lui a Harvard, si conoscono casualmente a Cape Cod a un’asta. Diciotto anni dopo li ritroviamo a Washington. Lui è un importante avvocato d’affari, Barbara la sua diletta compagna, Josh ed Eve i loro figli e tutti assieme vivono in una casa perfetta piena di oggetti d'arte.
Un idillio infranto dalla notizia che Barbara vuole dividersi dal marito perché, dopo un presunto infarto di questi, si è accorta che la possibilità di restare vedova non le dispiaceva affatto, in quanto il marito - che le ha dato tutto ciò che una donna può desiderare - tutto preso dalla propria carriera non ha mai tenuto conto della sua individualità. La rivelazione, per Jonathan, è un vero shock: «Non mi sono precipitata a New York a trovarti in ospedale - gli confessa lei - perché non m’importava. È da un pezzo che non m’importa più». A tentoni, Jonathan intuisce la verità: «Ti ho fatto abbandonare gli studi. Ti ho ridotta in schiavitù. Ti senti... come dice quel luogo comune? Ah sì, inappagata».
Ciascuno dei due coniugi si rivolge a un avvocato per accordarsi sul divorzio: da questo momento inizia fra i Rose una guerra accanita in quanto né l'uno né l'altra vogliono lasciare la casa in cui hanno vissuto negli ultimi diciotto anni. Costretti a vivere separati nella stessa casa, limitano - con tanto di piantina a colori - i rispettivi habitat. Mentre l'accordo si sfilaccia velocemente, subentrano ripicche, scherzi atroci, rivalse e cattiverie in un turbine di porcellane preziose (sono di Jonathan, ma Barbara infuriata le manda in briciole) e di odio reciproco. In realtà Jonathan vuole ancora molto bene alla moglie, ma Barbara si è stufata di fare la donna di casa, essendosi scoperta vocazioni manageriali.
Gli avvocati tentano la riconciliazione, ma la cocciutaggine dei due è come un muro insormontabile. I reciproci perfidi dispetti culminano nella totale devastazione della loro splendida abitazione. Ma non è ancora finita...