Jorge: "Esausto e felice. Ma in condizioni normali avrei vinto io"

Jorge Lorenzo è «super felice» e «esausto» dopo la gara di Sepang che
gli ha regalato il primo titolo in carriera nella classe regina del
Motomondiale: "È bellissimo, ha un sapore immenso, il massimo possibile. Il mio sogno si è realizzato"

Jorge Lorenzo è «super felice» e «esausto» dopo la gara di Sepang che gli ha regalato il primo titolo in carriera nella classe regina del Motomondiale: «È bellissimo, ha un sapore immenso, il massimo possibile. Il mio sogno si è realizzato, ora vorrei solo stare qualche minuto da solo e rendermi conto che sono campione del mondo. Quattro anni fa pensai di avere realizzato il mio sogno e di potermi ritenere felice per il resto della mia vita. Ma questo titolo vale ancora di più, è il massimo per un pilota». Al 23enne maiorchino è bastato il terzo posto, nonostante la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta: «Avrei preferito vincere, è ovvio - conferma Lorenzo - ma mi va benissimo il terzo posto: oggi il mio obiettivo era il titolo e questo ha eclissato la vittoria. Non vorrei peccare di presunzione ma in condizioni normali avrei potuto lottare per la vittoria». È lunga la lista dei ringraziamenti: «Voglio dedicarlo a mio padre che mi ha trasmesso l’amore per le moto, a mia madre per l’affetto e per la sofferenza che l’ha accompagnata durante ogni gara, ai ragazzi del team che fanno sempre il massimo per darmi la moto migliore, al mio fan club che apprezza le mie virtù e che perdona i miei difetti». Poi una dedica speciale per Shoya Tomizawa, il pilota della Moto2 tragicamente scomparso dopo un incidente durante il Gp di San Marino a Misano. «Questo titolo è anche per lui, visto che non gli ho potuto dedicare la vittoria ad Aragona».