Jorge fenomeno, Dovizioso illude Stoner sopravvive: alla telecamera

10 e lode a Lorenzo. Il pivello dai mille primati: primo pilota a conquistare tre pole position nelle tre gare inaugurali nella classe regina, pilota più giovane a salire tre volte consecutive sul podio, primo nella classe regina alla terza gara. Tanto per fare un paragone, Pedrosa avevo trionfato dopo quattro Gp, Rossi dopo nove. Se non è un fenomeno uno così...

8 a Pedrosa. Quando alla prima curva si è presentato in testa, si è temuto che potesse andare in fuga, ma due gocce di pioggia sul cupolino lo hanno fatto tremare dalla paura. Uno spavento pazzesco che gli è costato tre posizioni e, forse, la vittoria. Quando si è ripreso, ha cominciato ad andare fortissimo, superando addirittura Rossi in frenata. Non si era mai visto.

7 a Rossi. È arrivato terzo a oltre 12 secondi dal compagno di squadra, ma è stato comunque grandissimo. A metà gara le sue Bridgestone erano buone per una gita domenicale, non per vincere un Gp. Ma lui ha tenuto duro, confermandosi pilota capace di fare la differenza. Per il momento, la scelta di abbandonare le Michelin (voto 10 e lode) non sta pagando, ma arriveranno piste più favorevoli.

6 a Stoner. In prova era stato disastroso (nono), innervosito da una Ducati (voto 4) ben lontana da quella del 2007. In gara, poi, ha dovuto guidare con la telecamera che penzolava pericolosamente tra la carenatura e il semi-manubrio sinistro, ma nonostante questo ha chiuso al sesto posto con tempi interessanti. Non a caso è il campione del mondo.

7 a Dovizioso. D'accordo, è caduto al 16° giro e Lorenzo, debuttante come Andrea, ha fatto tre pole e tre podi. Ma in Portogallo, il Dovi è andato veramente fortissimo, nonostante una Honda clienti fino a 15 km/h più lenta delle altre. Chi ha una moto uguale alla sua naviga nelle retrovie, lui lotta per il podio. Purtroppo, guidando sempre oltre il limite, prima o poi sbagli.

5 a Capirossi. Il vecchietto, 35 anni, ha ancora una gran voglia di dare gas, come dimostra il volo in prova con le gomme da tempo. Aveva il potenziale per fare una bella gara, invece ha preso paga anche dal compagno di squadra.

3 a Melandri. Povero Marco, fa perfino tenerezza vederlo costantemente nelle ultime posizioni. Con la Ducati era convinto di poter lottare per il mondiale, invece è così indietro che i distacchi si possono prendere con l'orologio anziché con il cronometro. Purtroppo è così da quando è salito in sella alla GP8.

4 a Nicky Hayden. La sensazione che nel 2006 abbia vinto due titoli mondiali - il primo e l'ultimo! - sta diventando una certezza. Nicky è un buon pilota, a volte va anche forte, ma rispetto ai campioni veri è nettamente inferiore. Viste le difficoltà delle Bridgestone di Rossi, il podio era alla sua portata, ma al 17° giro si è steso mentre era quarto.