Jorquera scalpita: «In Cile ti fanno giocare molto di più»

Nove genoani su dieci lo vorrebbero in campo sempre dall’inizio. Peccato che finora Cristobal Jorquera abbia avuto spazio soprattutto a gara in corso risultando molte volte decisivo. E anche contro il Novara - se troveranno conferma le indiscrezioni che arrivano da Pegli - l’angelo di Macul partirà dalla panchina.
A lui basta giocare: «Dal primo minuto o nel secondo tempo va bene lo stesso. Deciderà il mister. Io sono pronto. L’importante è che vinca la squadra. Quella contro il Novara è una partita che non possiamo sbagliare». Lo pensa anche Kucka, candidato a partire titolare contro la squadra di Tesser. Il centrocampista slovacco è apparso in netta crescita nelle due settimane di sosta per gli impegni delle Nazionali. «Domenica sarà una battaglia, una partita fisica - dice Kucka -. Non potremo aspettarli. Dovremo fare pesare il fatto di giocare in uno stadio come il nostro. Qui è dura per tutti. Il mister ha tante alternative a centrocampo. Chiunque vorrebbe giocare sempre». Kucka è in ballottaggio con Seymour, mentre le altre maglie sono prenotate da Veloso, Rossi e Merkel. In difesa resta da sciogliere il nodo Dainelli. L’ex capitano viola si è allenato regolarmente dopo che il giorno prima aveva accusato il riacutizzarsi del fastidio ai flessori. La risonanza magnetica a cui si è sottoposto ha escluso lesioni muscolari. Dainelli ieri mattina ha disputato tutte le partitelle con i compagni. Malesani deciderà se convocarlo solo al termine della rifinitura. Se Dainelli non recupera, è pronto Granqvist. Per ammissione dello stesso Jorquera la sosta è servita per analizzare e correggere gli errori in fase difensiva pagati a caro prezzo contro i viola. «Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva sia come reparto che come atteggiamento di squadra - dice Jorquera - Malesani mi ha aiutato molto in questo lavoro. Primo non facevo bene la fase difensiva, ora credo di essere migliorato. Un po’ alla volta mi sto adattando al campionato italiano. Non me lo aspettavo così veloce. In Cile ti lasciano più spazio per giocare. Qui si cura di più la tattica e la parte fisica». Intanto il direttore sportivo rossoblu Stefano Capozucca ha smentito un incontro con i dirigenti della Juventus per discutere della comproprietà di Boakye.