José Manuel Ferrer Jordá & C.

Oggi ricordiamo tre Terziari Cappuccini di Nuestra Señora de los Dolores: José Manuel Ferrer Jordá, Salvador Ferrer Cardet e Pablo Martínez Robles. Vennero uccisi tutti e tre nel 1936, all’inizio della guerra civile spagnola. Il primo era in religione come frate laico col nome di fray Benito María de Burriana. Era infatti originario di Burriana, in quel di Castellón, dove era nato nel 1872. Aveva sessantaquattro anni quando fu ucciso dai miliziani in località Masía de Calabra Turís. Il secondo, Salvador Ferrer Cardet, era un sacerdote: padre Laureano, anch’egli di Burriana e pure lui ucciso a Masía de Calabra Turís. Aveva dieci anni di meno del Jordá. Il terzo fu assassinato insieme a loro. Era un semplice frate di cinquantasette anni, e in religione aveva assunto il nome di fray Bernardino María de Andújar. Beatificati l’11 marzo 2001 da Giovanni Paolo II, si aggiungono a quelli che abbiamo fin qui segnalato e che caddero nella «più spaventosa persecuzione anticristiana che il mondo abbia visto dai tempi di Diocleziano» (definizione dello storico liberale Hugh Thomas). Il bilancio ufficiale è di 13 vescovi, 4.184 sacerdoti, 2.365 religiosi, 283 suore. Più, migliaia di laici cattolici massacrati con modalità che vanno dalle più spicce alle più efferate. Senza numero gli edifici distrutti che avevano anche lontana attinenza con la religione, dalle chiese alle canoniche, dalle sedi di associazioni ai seminari. Senza numero anche gli oggetti e gli arredi sacri, nonché le opere d’arte (pure libri e documenti antichi) trafugate o bruciate o solo profanate.