Josè «Il pari era giusto ma il calcio è strano»

Udine Adesso lo scudetto è molto, molto più vicino. Anche se quella di Udine non si può certo definire un’impresa epica. «Il pari sarebbe forse stato il risultato più giusto - riconosce onestamente Jose Mourinho - perché, nel primo tempo l’Udinese ci è stata superiore mentre, nella ripresa, abbiamo giocato meglio noi: il calcio però è strano. Chi avrebbe pensato, ad esempio, che il Chievo sarebbe uscito imbattuto da Torino?». L’Udinese vi ha creato non poche difficoltà. «Sono sinceramente stupito che la squadra di Marino non si trovi tra le prime sei-sette posizioni in classifica. Ci è andata bene, l’Inter ha trovato la sua quadratura tattica soltanto dopo l’ingresso di Vieira e Figo. Maxwell? Partita eccellente. Non ha perduto un pallone, ha trasmesso tranquillità, è stato perfetto nelle diagonali e nelle chiusure». Santon, invece, un po’ al ribasso. «Forse è colpa mia. Evidentemente gli ho riempito la testa elencandogli le qualità di Floro Flores…». Il titolo è ormai ad un passo. «Mancano otto giornate e abbiamo nove punti di vantaggio: ci servono almeno quindici punti. Con quattro gare a San Siro penso che la missione sia più che possibile…». «Era il giorno nel quale tutti pensavano che la Juve avrebbe accorciato e invece siamo stati noi ad allungare - osserva, sornione, Zlatan Ibrahimovic - forse non meritavamo di vincere, ma va bene così. La classifica cannonieri? Ok, non ho segnato ma, in certi momenti conta soltanto lo scudetto». «Abbiamo sbancato uno dei campi più difficili della serie A - aggiunge capitan Zanetti - quanto al mio ruolo in campo nessun problema, sono abituato a ricoprire posizioni diverse». «Siamo una squadra tostissima - chiude Dejan Stankovic - quando c’è da soffrire lo sappiamo fare bene. Con la qualità, poi, arrivano le vittorie e gli scudetti».