JOVA, LIGA, RMC E 105 FANNO RETE

Ormai, è quasi un luogo comune. Nel senso che tutti coloro che amano un certo tipo di televisione non convenzionale, scappano dalle reti generaliste e hanno un luogo in comune dove ritrovarsi: le tv satellitari e di nicchia. In radio, più o meno, funziona allo stesso modo. Il luogo comune dove ritrovarsi per scappare dalle reti generaliste è internet, dove è possibile incappare in alcune delle più belle sorprese dell’etere. Anche se non viaggiano né in onde medie, né in modulazione di frequenza.
Confesso che quando il direttore di Radiodue e Radiotre Sergio Valzania - che insegna anche radio all’università - ci aveva scritto sopra un capitolo del suo libro di teoria e tecnica della radio, mi sembrava quasi un’aggiunta da professorino. Quella roba che, normalmente, viene relegata nelle note a piè di pagina. Quelle eccezioni che confermano la regola e che, per l’appunto, servono ai prof e soprattutto agli assistenti per fare le domande cattive agli esami.
E invece le reti che entrano in rete sono qualcosa di più di un esercizio di stile radiofonico. Sono davvero radio. Magari è difficile rendersene subito conto ed è anche complicato spiegarlo, ma funziona proprio così. Sull’argomento, ad esempio, è illuminante il comunicato con cui il gruppo Finelco - che sarebbe il papà e la mamma di Radio 105, Radio Montecarlo e Radio 105 Classics - ha lanciato sette nuove radio, a cui presto se ne aggiungeranno altre otto: «Completamente gratuite, sono radio a tutti gli effetti, con jingle, responsabili artistici e musicali, ascoltabili esclusivamente su Internet, 24 ore su 24, in tutto il mondo. È sufficiente alzare il volume e il computer può sostituire lo stereo».
A essere pionieri di questo semplice, ma straordinario concetto sono stati i cantanti: Jovanotti, che ha trasferito da tempo la sua magia e il suo straordinario stato di grazia in Radiosoleluna, che si incontra nelle finestrelle del suo sito internet e Ligabue, tornato proprio in questi giorni alla diretta sulla sua web radio. Suona, parla, canta e fa sentire chicche e inediti, come ad esempio i provini fatti nella stanza di casa sua dell’album Nome e cognome. Risultato: trentamila contatti in un giorno per www.ligachannel.com.
Su quest’onda, su www.105.net; www.radiomontecarlo.net e www.105classics.net sono nati un canale hit, un canale hip e hop e R&B, un canale rock, un canale dedicato agli artisti più grandi, uno alla storia di Monte Carlo Nights, uno alle canzoni d’amore e uno agli anni Settanta. Ma non è finita: presto toccherà ad altre otto web radio fra cui una latino americana, una di sole notizie e una «zoo radio», che non sappiamo cosa sia, ma suona bene.
Poi - spiegano - verranno creati «link» per portare ad altri «musicstore» ed acquistare i «download». Che non sappiamo cosa sia, ma suona male. Ma solo perché, nonostante tutto, continua a piacerci l’italiano.