«Con Jovanotti ecco il mio hip hop brasiliano»

Bossanova shakerata con jazz, pop e un pizzico di funk. D’accordo, non è un cocktail nuovo ma la ricetta - o gli ingredienti principali - li ha dosati Sergio Mendes nei primi anni Sessanta. «Suoni da tutto il mondo e poesia - dice Mendes - oggi lo fanno tutti ma allora era una strada da pionieri, su cui mi ha portato il mio maestro, Antonio Carlos Jobim».
Con i Brasil 66 e la colorita tromba di Herb Alpert, con eleganti versioni di Mas que nada (firmata Joerge Ben) e The Look of Love (dalla penna di Bacharach), Mendes è un eroe della tradizione popolare brasileira che strizza l’occhio alle tendenze. Non è un caso quindi che Encanto, il suo nuovo cd, metta in fila un repertorio dal gusto conviviale e dai forti accenti hip hop, condiviso con ospiti come Jovanotti, Carlinhos Brown, Herb Alpert, Juanes, Will a.m., Zap Mama. «Ogni nuovo album è un’avventura, che consiste nel dare nuova veste ad alcuni brani famosi. Per questo mi diverto a condividere le peculiarità della musica brasiliana - i suoi ritmi, le melodie - con artisti che provengono da tutto il mondo». Due anni fa ha iniziato questa avventura con Timeless (con lui c’erano Stevie Wonder, Black Eyed Peas, Erika Badu, John Legend) ed ora ci riprova con brani aggraziati e sensuali e una rilettura di The Look of Love (già suo cavallo di battaglia nel ’67 e recentemente rilanciata da Diana Krall) che è già un tormentone nelle radio di mezzo mondo. «La canto con Fergie dei Black Eyed Peas, che sa dare al brano un colore giovane e sbarazzino». Così come la ritmata Funky Bahia, che Mendes condivide con Will a.m. (altro Black Eyed Peas) e Siedah Garrett. «I Black Eyed Peas sono i responsabili della mia svolta. Sono arrivati a casa mia con tutti i miei dischi sottobraccio e mi hanno invitato a suonare il piano nel loro cd Elephunk. È stata subito magia».
Mendes appare spesso nei dischi di Jovanotti, che ricambia la cortesia in Lugar Comum, un pezzo di Gilberto Gil completamente stravolto. «Jovanotti è una macchina da ritmo; sa come far ballare e al tempo stesso far pensare la gente. Lui è un grande appassionato di musica brasiliana, la utilizza spesso nei suoi dischi così lo scambio mi sembrava doveroso. Qui infatti intona un rap in italiano su di un ritmo accattivante. È un brano emozionante e adatto all’estate».