Jovanotti in piazza Gli altri big scelgono l’emozione del teatro

Musica, musica, musica. Da leccarsi i baffi e soddisfare i palati più esigenti, anche quelli che per ascoltare un concerto preferiscono le calde e accoglienti poltrone di un teatro alle folle chiassose (e rigorosamente in piedi) delle piazze: certo non avranno problemi di questo tipo le migliaia di genovesi che nella notte di Capodanno raggiungeranno il Porto Antico per dire addio al 2008 e ascoltare Jovanotti. Ma c’è da giurare che il pienone lo farà anche, al Teatro Carlo Felice, Ivano Fossati, che presenterà il suo tour «Musica moderna» nella serata del 29 gennaio.
Ivano Fossati
Autore e interprete di canzoni memorabili, Ivano Fossati è, di fatto, un poeta prestato alla canzone italiana. Il concerto del Carlo Felice, prende il titolo dal suo recente album «Musica moderna», appunto, che esce a quasi tre anni dal suo ultimo lavoro in studio. Sono undici canzoni inedite dove Fossati dimostra di essere tornato quello degli anni ruggenti, quello che si diverte a scavare nella natura dei sentimenti, fornendo sempre un quadro diverso dell’amore.
Jovanotti
Ma se quella di Fossati rappresenta una novità, il concerto di Jovanotti è da tempo certezza. Per il 31 dicembre al Porto Antico il menestrello di Cortona promette una festa dove si balla, si celebra, si canta e ci si diverte. E sarà, soprattutto, una grande sorpresa, un evento davvero «speciale, con delle cose nuove e festose. Uno spettacolo molto potente ma non dispersivo». Per prepararlo Jovanotti si avvarrà della collaborazione di altre sei persone, con la parte ritmica del concerto molto dinamica. Niente a che vedere, comunque, con il «Safari Tour» che Jovanotti ha portato in giro per l’Italia e per l’Europa, ma qualcosa di creato apposta per l’occasione. Occasione che sarà anche la chiusura, a Genova, dell’anno dedicato ai diritti. E quella sera, nella notte di San Silvestro, il diritto primo sarà quello di poter assistere al concerto senza pagare.
Massimo Ranieri
Dalle banchine del Porto all’ombre del bigo, alla calda e ovattata sala del Politeama Genovese. Qui ha scelto di esibirsi il primo febbraio uno dei cantanti di musica leggera più amati e apprezzati dagli italiani: Massimo Ranieri. E anche i genovesi hanno dimostrato di gradire il suo ritorno in città, tanto che il teatro da tempo ha dovuto allestire un secondo spettacolo: Ranieri infatti replica nella sera del 2 febbraio. In scena il suo one man show «Canto perché non so nuotare... da 40 anni», che in tutta Italia ha già superato le duecento repliche. Massimo bambino è impersonato dall’undicenne Emanuele D’Angelo, due volte campione mondiale di tip tap.
Ornella Vanoni
Me se Ranieri conta quarant’anni sulla cresta dell’onda della canzone, c’è un’interprete che può vantare una carriera lunga la bellezza di cinquant’anni. È Ornella Vanoni, l’inossidabile voce che ha accompagnato generazioni di italiani, concluderà proprio a Genova, sempre al Politeama Genovese, nella sera del 9 aprile, il tour teatrale celebrativo dei cinquant’anni di carriera che prenderà il via a marzo da Cesena. Il «Più di me tour» prende il titolo dall’ultimo lavoro discografico, che ha fruttato a Ornella un disco d’oro per le oltre centomila copie vendute.