J.P. Maunik, quando il jazz è in Incognito

Conosciuti da pochi, apprezzati da molti. Pionieri di un genere parallelo al jazz più classico e avanguardisti per antonomasia.
Gli Incognito hanno creato uno spartiacque nella musica raffinata d'Oltremanica, concependovi quel sound oggi definito acid jazz.
La fortuna della band capitanata da Jean-Paul Maunik, meglio noto come Bluey, è una delle grande storie che ci può raccontare un intenditore della musica del Regno Unito: il successo, dal 1980 ad oggi, è inarrestabile, nonostante una lunga pausa tra il primo disco (nel 1981, quando uscì il primissimo Jazz Funk) e il secondo (nel 1991, fu la volta di Inside Life). Le loro musiche, così elettriche, anticonformiste, moderne nella loro concezione, ma altrettanto conservatrici, sono uniche nella scena british ed internazionale.
L'occasione giusta per godersele è stasera, all’Arena Civica,ore 21.00, nell’ambito del Milano Jazzin’ Festival, dopo diversi concerti negli ultimi tempi interpretati al Blue Note meneghino: la band inglese proporrà una sintesi del suo ricco repertorio (13 sono stati gli album, in circa 30 anni di una lunga carriera). A guidarla sarà come sempre il vecchio Bluey, che grazie alla sua storia - è originario delle assolate Mauritius - ha saputo addolcire il jazz, rallegrarlo, e rinnovarlo alla fine degli anni ’70, in un momento cruciale nella storia della musica per la nascita di tanti generi, fra tutti il post-punk e dark. Tutto lo spirito solare e isolano del cantante e chitarrista Jean-Paul Maunik è emerso nell’ultimo lavoro, quel Tales from the beach (uscito lo scorso 16 maggio), dove riecheggia lo sbattere delle onde del mare delle meravigliose spiagge africane delle Mauritius e di molte altre spiagge in giro per il mondo, comprese quelle italiane.
Ritmi trascinanti che sconfinano nella dance, brani energici ed emozionanti, interpretati dalla grande espressività che contraddistingue il vocalist Bluey, gli Incognito hanno pubblicato hit per un totale di 750.000 copie vendute soltanto negli Stati Uniti.
Ironia della sorte: sebbene creatività e vena artistica non manchino, la band è riconosciuta soprattutto per l'interpretazione di due celebri cover, Always there di Ronnie Laws e Don't You Worry ’Bout A Thing di Stevie Wonder, che hanno rispettivamente raggiunto la 6ª e la 19ª posizione nella classifica dei singoli più venduti in Inghilterra.
Incognito
Arena Civica
stasera, ore 21
Biglietti Tel 892 101