Juliette Lewis e Beth Ditto big match tra le donne del rock

Juliette Lewis, stasera ai Magazzini Generali; Beth Ditto con i suoi Gossip, lunedì al PalaSharp. Non c'è che dire, sui palchi milanesi va in scena una bel match a distanza tra ribelli del rock americano a denominazione di origine controllata. Donne con le cosiddette, refrattarie a qualsivoglia forma di conformismo. Prendete la Lewis. Attrice di cult cinematografici come Cape Fear di Scorsese, Mariti e mogli di Woody Allen, Natural born killers di Oliver Stone, Dal tramonto all'alba di Tarantino e di Strange days di Kathryn Bigelow, la 36enne star californiana dalle doti vocali fuori del comune ha deciso di seguire l'istinto per darsi anima e corpo al rock. Roba tosta e rumorosa. Fino allo scorso anno assieme alla garage band The Licks, ora da solista con il supporto produttivo di Omar Rodriguez-Lopez dei Mars Volta, in cabina di regia nel nuovo disco, lo spiazzante «Terra Incognita». Va da sé che in concerto la sexy Juliette (stasera alle 21 ai Magazzini, ingresso 16 euro), un vulcano espressivo e vocale, offre il meglio di sé sfidando la memoria delle leggendarie sacerdotesse del rock. Non le è certo da meno Beth Ditto, la cantante dei Gossip, dal vivo lunedì al PalaSharp di Lampugnano (ore 21, ingresso 25 euro): un metro e 57 centimetri per 90 chili (o giù di lì) di fragoroso, sovversivo e provocatorio rock'n'roll. I biografi raccontano che questa icona glamour sui generis è nata nel 1981 in Arkansas, nel profondo Sud statunitense dove la Bibbia è legge. «Se cresci lì hai tre opzioni: la metanfetamina, la Chiesa o il sesso», ha dichiarato. In chiesa la Ditto ha imparato a cantare gospel. Ma fuori, diversa e anticonvenzionale com'è, è diventata ben presto il nemico dei fedeli. Per questo, Beth (una ragazza dalla voce straordinaria che si sente donna e artista nel corpo e nel luogo sbagliato e per questo spesso accostata a Janis Joplin, guarda caso, una dei suoi idoli), è fuggita alla volta della cittadina universitaria di Olympia, stato di Washington (estremo Nord degli Usa), dove è entrata in contatto con la scena lesbo-punk-femminista locale. Proprio a Olympia ha cominciato ad accettarsi per quello che è (ciccia compresa), si è fidanzata con una ragazza che vuole operarsi per diventare uomo e, soprattutto, ha messo in piedi un chiacchieratissimo e stravagante trio (voce, chitarra e batteria), i Gossip, davvero abile nel fondere con disinvoltura musica nera, dance e punk-rock. Una carriera da indipendenti duri e puri la loro, fino all'improvviso e inatteso successo commerciale grazie ad un paio di singoli, scatenati ed orecchiabili: «Standing in the way of control» e «Heavy cross».