Julio Cesar pollo Cordoba angelo custode

5 JULIO CESAR. Si guarda il tiro gol di Mascara con l’indifferenza di uno che abbia poche diottrie. Sorpreso, ma soprattutto pollo.
6 ZANETTI. Gagliardo e vigoroso. Quasi quasi gioca meglio a sinistra che a destra. Va in affanno dopo il gol, più credibile nella ripresa.
7 CORDOBA. Determinante quando la difesa fa venire i brividi. L’ultimo intervento su Colucci è quello di un angelo custode del campionato nerazzurro. Potrebbe segnare, ma il portiere gli fa lo sgarbo.
6,5 SAMUEL. Personalità e serenità: sono le armi con cui cerca di spegnere le micce del Catania. Difficile metterlo in difficoltà. Meglio non chiedergli gli appoggi lunghi, nonostante il piede argentino.
5 MAXWELL. Troppa accademia e poca sostanza. Corricchia per far vedere che c’è, ma non serve. 6.MAICON dal 1’ st. Entra e la squadra prende miglior fisionomia nel gioco. Discretamente attento nella fase difensiva.
6,5 FIGO. Si batte e si sbatte. Talvolta rallenta il gioco, non passa più l’uomo ma è l’unico che infila una buona dose di cross per le punte: i gol arrivano dai suoi traversoni.
8 STANKOVIC. Scintillante e crudele. S’inventa goleador con precisione chirurgica: due tiri, due reti. Prova a cambiare la faccia monotematica del gioco infilandosi un po’ dovunque con i suoi guizzi.
6 DACOURT. Samuel è il muro della difesa, lui quello del centrocampo. Ogni tanto perde un colpo, ma poi rimedia.
6 SOLARI. Primo tempo da mezzo giocatore. Poi cresce in personalità e decisione al tiro: non ci prende, almeno ci prova.
5 IBRAHIMOVIC. Prova a litigare con tutti. Abbonda nei colpi di tacco. Quando tira, ciabatta. Vedi le voglie, non vedi gli effetti pratici.
4 ADRIANO. Sembra un giocatore perso. Non tiene e non trattiene una palla. Si muove come un elefante. Fa di tutto per farsi cacciare. Dicono che lo abbia stordito una botta in testa: ma di quanti anni fa? 4,5. CRUZ dal 14’st. Sbaglia il rigore nel momento decisivo. Tenta di rifarsi giocando calcio e cercando di far male. Ma se non c’era Stankovic...

ALL.MANCINI 6. Il gioco del primo tempo è da mal di pancia. Rimedia nella ripresa. Il centrocampo ha uomini contati: non è facile cambiare faccia.