Julio Cesar super Cambiasso non c’è

LIVORNO
6 AMELIA. L’Inter lo grazia, lo stellone pure.
6 KNEZEVIC. Mette piede nei momenti importanti.
5 PAVAN. Ogni tanto annaspa.
dal 25’st Rezaei 4. Entra e dopo 30 secondi abbraccia Ibra: rigore da record e da fesso.
6 GALANTE. La vendetta dell’ex. Decisivo in due interventi: salva la porta.
5,5 BALLERI. Perde colpi. dal 23’ st Grandoni sv.
6,5 PULZETTI. Scatenato folletto millevoglie.
6,5 LOVISO. Piazza la tenda a centrocampo e controlla tutto.
6 DE VEZZE. Il gol illumina la partita, il resto un po’ meno.
dal 9’ st E. Filippini 5,5. Grinta e ardore.
5 PASQUALE. Banale al limite dell’inutile.
6,5 DIAMANTI. Viene da due anni di C2, eppure sembra da una vita in A: splendido percussore d’attacco.
6 BOGDANI. Fa sentire il peso fisico, più di quello calcistico.
ALL.ORSI 6. Conosce l’Inter e Mancini: ne approfitta.
INTER
7 JULIO CESAR. Una parata vale la partita: spettacolare e miracoloso.
6 MAICON. La media fra il 7,5 del suo straripante giocare e il 4 di un intervento scriteriato che danneggia la squadra.
5 CORDOBA. Pronti via ed è svarione. Poi si rianima.
5 BURDISSO. L’incertezza al potere, rischia pure un rigore.
5 MAXWELL. Pendolino senz’anima e senza benzina.
dal 10’ st Jimenez 4,5. Gingillino inutile, al limite del dannoso.
6 ZANETTI. Non è determinante, però non molla mai.
5,5 STANKOVIC. Alla ricerca di una identità, non trova se stesso, gioco di carta velina.
5 CAMBIASSO. Sembra tornato l’insipido centrocampista del Real Madrid. Annaspa e fatica senza lasciar segno.
6 CESAR. Sta già svaporando. Ma è il più fresco di tutti.
6 IBRAHIMOVIC. I gol salvano l’Inter e la sua partita. Gigioneggia un po’ troppo.
6,5 ADRIANO. Gioca un tempo da imperatore redento: sveglio, attivo, creativo e pericoloso. Poi si prende le pause. È la miglior notizia di giornata per l’Inter. dal 22’ st Cruz 5. Sta svalutando il suo capitale: senza intuito e senza nerbo.
All. Mancini 5,5. La squadra non decolla. Cambi discutibili.
Arbitro Trefoloni 4. Sbaglia di tutto e di più, senza guardare in faccia a nessuno. Il marchio della mediocrità.