Julio Cesar vale tre punti Ibra in ombra

JULIO CESAR 8
Paratona su Inzaghi che vale i tre punti
MAICON 7
Calcia il pallone che innesca Adriano per l'1-0, poi il fallo che subisce da Ambrosini e potrebbe costare il secondo giallo al milanista graziato da Rosetti, e poi le scorribande e le razzie che compie in ogni zona del campo. Il suo malanno resta un mistero ma di qualunque natura fosse, lo ha migliorato.
SAMUEL 7
Sradica palloni in quantità esagerata, elegante quando imposta, dirige, non perde mai la testa e il Milan non tira mai in porta una sola volta. A tratti sembra indossare scarpe con la calamita.
CHIVU 6
Deve giocare lì, con Samuel forma una coppia che sfiora la perfezione. Su Pato neppure un errore, entra Inzaghi e lo affossa in area. Biblico un salvataggio in area su Seedorf.
SANTON 6,5
Esce nella ripresa quando fa valere la sua gioventù, anticipa Zambrotta in elevazione e serve a Ibra che poi lo ignora ma arriverà anche per lui il momento di ricevere più rispetto.
CAMBIASSO 7
Talmente fulminante la palla che mette in profondità per Stankovic al 17' da lasciare anche il serbo basito. Corre, copre e picchia ma con una certa discrezione.
ZANETTI 7
Ultimamente ha cambiato il suo modo di fare e gioca in funzione di Maicon: lo copre quando il brasiliano scende, raddoppia quando viene assalito dagli avversari. Sbrigato questo servizio, a tempo perso, continua a svolgere il resto dei suoi compiti, toglie la polvere, lava, stira, cucina, mette a letto il Milan.
MUNTARI 6,5
Costringe Beckham alla prima steccata di San Siro e senza neppure usare le maniere forti. Ma era pronto a farlo.
STANKOVIC 7
Fulminato al 17' quando non concretizza una palla gol che gli arriva dal cielo. Trascorre mezz'ora in terapia senza indovinarne una, poi si scuote e si catapulta sull'assist di Ibra a modo suo per il 2-0.
IBRAHIMOVIC 6
Passi un'ora e mezza ad aspettare il colpo dello specialista e il titolo sul giornale. Finisce la partita e ti accorgi che ha fatto tutto quello che doveva, ma non ha convinto fino in fondo.
ADRIANO 7
Controllo incasinato, testa-braccio, ma la mette, apre la partita e Mourinho gli va incontro a ringraziarlo. Poi potrebbe esagerare quando Kaladze gli cade ai piedi, ma qui l'Imperatore ha pietà e torna umano.
All. MOURINHO 7
Mette giù la squadra più logica, l'Inter sbaglia in zona gol e alla fine soffre, ma non è colpa sua e vince il primo derby.