Juric: «Ecco come faremo un bel Genoa»

Luca Russo

Il secondo giorno di apertura di mercato sarà sufficiente per farlo approdare al Genoa. Oggi il suo procuratore Naletilic e i dirigenti rossoblù chiuderanno infatti l'accordo già raggiunto con il giocatore: Ivan Juric vestirà la prossima stagione la maglia del Grifone grazie ad un contratto annuale rinnovabile. E lui, 31 anni ad agosto non può che ritenersi soddisfatto. «Il mio contratto scadeva a giugno - ha commentato l'esterno sinistro - dopo cinque stagioni a Crotone volevo cambiare aria e su di me si era concentrata l'attenzione di molte squadre. Poi è uscito il Genoa e non ho avuto dubbi». Juric è stato attirato dal grande blasone, dalla grande storia, dal grande campionato della scorsa stagione e dalla volontà di tornare grande «perché una società come questa merita la serie A». Ma lui dubbi non ne ha avuti anche perché sulla panchina è arrivato ufficialmente quel Gian Piero Gasperini con il quale proprio in Calabria ha trascorso tre anni importanti della sua carriera che vanta anche un'esperienza in Spagna fatta di quattro campionati a Siviglia e di uno all' Albacete.
«Ci siamo sentiti - ha sottolineato il croato - lui ha molto entusiasmo perché è consapevole di poter allestire una grande squadra e disputare un gran campionato. Per me lui in Italia è stata una sorpresa. Gli allenatori italiani sono chiusi, in generale difensivisti. Lui no, cerca il gioco. I suoi allenamenti sono diversi e in un certo senso assomiglia agli allenatori spagnoli». Poi si sofferma a ricordare l'esperienza di Crotone. «In tre anni con Gasperini credo che abbiamo fatto un buon lavoro - ha aggiunto -. Sì è vero, nella sua prima stagione subito c'è stato qualche momento di difficoltà, ma quando lo ha superato sono arrivate, se non ricordo male, dieci vittorie di fila». Ivan Juric spende parole di elogio per l'allenatore che ritroverà sotto la Lanterna e che di fatto lo ha trasformato in jolly di centrocampo. «Io mi trovo a mio agio come esterno sinistro di centrocampo - confida - come del resto ho giocato anche nell'ultimo campionato di serie B. Ma è vero anche che Gasperini mi ha impiegato come interno in un centrocampo a quattro e in qualche occasione anche come mezza punta. Insomma mi adatto facilmente». I compagni li conosce perché li affrontati sul campo mentre Genova, gli è stata descritta da un ex blucerchiato, Jurcic. «Mi ha parlato di una bella città di mare - ha commentato - in questo mi auguro e spero che sia un po' come Siviglia dove mi sono trovato molto bene».
Intanto, mentre sulla punta c'è da registrare un momentaneo stand by si guarda ora a sfoltire la rosa. Sulla rampa di lancio delle cessioni ci sono infatti Fusco, De Vezze, Minetti, Cavallo, Mamede e Baldini. Poi c'è il capitolo portieri. L'orientamento è quello di rinnovare completamente il reparto. Scarpi e Gazzoli dunque risultano sul mercato e solo dopo le loro cessioni ci si concentrerà sui nuovi arrivi. In questo senso ci sono più ipotesi sul tappeto che lo stesso Gasperini sta vagliando. Intanto quella di dare fiducia a Nicola Barasso, quello che quest'anno è stato il secondo portiere prima di Gazzoli poi di Scarpi affiancandogli un estremo difensore esperto come Massimo Taibi. La seconda strada porta invece ad un altro portiere titolare. In ballottaggio nelle scelte rossoblù ci sarebbero Gianluca Pegolo (Verona) e Generoso Rossi (Triestina). Proprio con l'estremo difensore giuliano si sarebbero infittiti i contatti nelle ultime giornate. Rossi protagonista di una grande stagione, è valutato dal presidente Fantinel 800 mila euro. Non trova invece conferme l'acquisto del centrocampista difensivo Laurent Kwenbeke, 21 anni, l'ultima stagione in forza al club belga La Louviere.