«Juve, c’è poco da celebrare L’Inter farà quel che vuole»

Tre vittorie in una settimana, per la Juve. È la squadra italiana messa meglio, per il passaggio del turno in Europa, con Zaccheroni è imbattuta e ha ritrovato certezze che mancavano da un anno.
Gigi Buffon, Pasqua è ancora lontana, la Juventus però è già risorta?
«No, semplicemente a Bologna abbiamo preso tre punti importanti. Non possiamo tuttavia celebrarli con titoloni epici perché siamo appena quarti».
In campionato l’Inter viene da tre pareggi di fila, in Europa con Mourinho ha vinto solo tre gare in due anni. Che speranze ha con il Chelsea?
«Sicuramente è una sfida molto più equilibrata di quello che magari poteva essere la scorsa stagione. Quest’anno i nerazzurri possono competere con la squadra di Ancelotti, se la possono giocare sino alla fine».
Contro i Blues girò la storia della Juve, nel febbraio 2009, l’eliminazione negli ottavi avviò la crisi che portò all'esonero di Ranieri. Adesso per il preliminare di Champions League vi braccano a un punto Napoli, Palermo e Sampdoria; a tre Cagliari e Genoa: chi temete di più?
«Siamo davanti a loro e questo va discretamente bene. Purtroppo abbiamo ancora tantissimi scontri diretti, soprattutto sono stati gettati alle ortiche troppo punti. Per qualificarci alla coppa più importante ci servono ancora tante vittorie».
Domani sera a Firenze il Milan può ritornare a quattro punti dall’Inter. Impensabile sino a due settimane fa.
«Se l’Inter vorrà vincere lo scudetto con qualche giornata d'anticipo, lo farà. Se vorrà tenere in sospeso il discorso sino a metà maggio lo lascerà aperto. Dipende tutto dai nerazzurri, non da chi insegue».