La Juve convince Borriello ma non gli juventini

Il bomber è in montagna, tocca al suo procuratore Tiberio Cavalieri sistemare le cose: «Borriello non vede l’ora di cominciare questa avventura. Lui non ha mai rifiutato la Juventus, questo non è mai accaduto, ci mancherebbe. C’erano condizioni contrattuali imposte dal Milan che facevano preferire una cessione definitiva, tutto qui. Marco sa che questi cinque mesi sono molto importanti per la sua carriera, dovrà dimostrare di meritare le attenzioni della Juventus ma l’appuntamento con i nuovi compagni non sarà a Dubai, deve recuperare da un infortunio e gli manca ancora qualche giorno». Si gioca tutto, aveva dichiarato che avrebbe accettato solo una cessione a titolo definitivo, ma il diritto di riscatto pattuito fra Juve e Roma lo mette tranquillo, è sicuro di non fallire e che il suo nuovo club eserciterà questo diritto. Ma di questi accordi relativi a diritti o obblighi di riscatto non c’è traccia nei contratti depositati, la Lega non li riconosce, sono promesse, sebbene generalmente rispettate. Piuttosto è curioso il comitato di ricevimento che i tifosi bianconeri stanno organizzando per l’ex bomber di Genoa, Milan e Roma, il più tenero, e riportabile, dice: «lo contesterò ogni domenica», con l’immancabile risposta: «io anche in coppa Italia, dalla Roma prendiamo solo bidoni».
Errore, questo è un gran centravanti e Vucinic non è un bidone, infatti Marotta sta pensando anche a David Pizarro come vice Pirlo. La Juventus è una scossa elettrica sul mercato e sta piazzando gli esuberi, Amauri ha dichiarato di preferire la Fiorentina nonostante dal suo Brasile siano arrivate offerte da Corinthians e Cruzeiro, ci sono richieste per Toni da Cesena e Cagliari, il procuratore di Krasic ha confermato che il suo cliente attende solo il concretizzarsi dell’offerta del Chelsea. E dalla Premier arrivano due indiscrezioni, l’esterno Theo Walcott non sta trovando accordo con l’Arsenal sul rinnovo e fra i club attenti all’evolversi della trattativa ci sarebbe proprio la Juve che sta monitorando anche i movimenti di John Terry del Chelsea che starebbe per accettare un prestito fino a giugno in un club cinese.
Ad eccezione di Caracciolo, Borriello e Gilardino, siamo nel limbo delle ipotesi, il mercato parte ufficialmente domani e chiude il 31, botti compresi. E qualcuno sarebbe clamoroso, tipo Wayne Rooney. Il pupillo di Alex Ferguson non è più il pupillo di Alex Ferguson dopo aver violato il diktat imposto dal tecnico scozzese sul divieto di bere alcol nelle 48 ore che precedono un match. Rooney a Santo Stefano è andato a una cena con la moglie e ingenuamente ne ha parlato in spogliatoio con Jonny Evans e Darron Gibson suoi commensali. Sir Alex li ha tenuti in tribuna durante la sfida persa con il Blackburn e subito dopo ha anticipato che i tre verranno integrati per la prossima gara. Ma i tabloid hanno rivelato che il rapporto fra Ferguson e Rooney sarebbe ormai logoro e sono tornati a mettere in serio dubbio la permanenza del bomber ex Everton a Manchester. Anche Mario Balotelli ha fatto notizia: «È vero, ho parlato con Inter e Milan, Massimo Moratti mi ha detto che mi riprenderebbe al volo anche se forse è troppo presto per tornare in Italia». Intanto però anche lui è finito in tribuna, e il City ha perso con il Sunderland. Ufficialmente Mario avrebbe un infortunio alla caviglia ma in realtà all’origine ci sarebbe un nuovo screzio con Mancini che lo ha sorpreso a fumare: «So bene che fuma e per me non va bene per niente». Un ritorno di Mario in serie A sarebbe una strabomba. Come quello di Laurent Blanc che ha anticipato il suo addio alla nazionale francese, Zinedine Zidane sarebbe il suo successore, per accasarsi a un club europeo e si è subito parlato di Inter. Moratti invece continua a rimanere in stand by, Luc Castaignos dovrebbe andare al Bologna in prestito, Mauro Zarate, fresco babbo di Mia proprio la notte di Capodanno, verrebbe spedito in prestito fino a giugno per poi tornare al mittente Lazio, Sneijder adesso è blindato fino a quando Ferguson, secondo i tabloid inglesi, ufficializzerà l’offerta di 30 milioni di sterline e se lo porterà a Manchester per la prossima stagione.
È un mercato dove può accadere l’impossibile, anche che l’Ajaccio ci provi con Tevez, tutto vero. E poi un mercato che si rispetti getta lì almeno una ventina di sudamericani pronti a fare la valigia, è tornato di moda perfino Ganso che ora costa meno della metà, 20 milioni. Ma la palma va a Bruno Collaço, un nome inquietante proposto alla Roma. È talmente sconosciuto che anche i patiti di football brasileiro sono andati su Google per saperne di più. È venuto fuori che gioca laterale nel Gremio, costa cinque milioni e dalle sue parti lo considerano il nuovo Roberto Carlos, non il cantante.