Juve distrutta ed eliminata dal Bayern Milan (1-1 a Zurigo) passa da seconda

I bianconeri in vantaggio con Trezeguet. Poi è tracollo. Rossoneri opachi, un rigore di Ronaldinho vale gli ottavi

Zurigo - Compitino di un Milan appena appena sufficiente. Casino totale per la Juventus che prima va in vantaggio e poi riesce addirittura a perdere 4-1 in casa contro il Bayern Monaco. Agli ottavi ci va solo la squadra di Leonardo, seppur da seconda nel girone (ma anche vincere sarebbe stato inutile, il Real passa al Velodrome per 3-1 contro l'OM). Ferrara invece torna a non capirci niente dopo l'illusorio successo sull'Inter. Segna Trezeguet, la partita si mette anche in discesa. Ma poi i bianconeri evaporano. Pareggia Butt su rigore (è il terzo del portiere tedesco alla Juve), poi due zuccate di Van Buyten innescano prima Olic, poi Gomez. La Juve affonda e non vedrà gli ottavi di finale. E' la seconda volta da quando esiste la Champions League. Il precedente risale al 2000-'01, quando i bianconeri persero 1-3 ad Atene dal Panathinaikos all'ultima giornata venendo esclusi insieme all'Amburgo in un girone che promosse i greci e il Deportivo La Coruna.

Milan scolorito A tratti sembra di rivedere la squadra orrida del 30 settembre che subì la sconfitta in casa dagli svizzeri. Ci prova subito Pato, al 7', con quella che resterà l'unica vera fiammata della gara del brasiliano. Cross di Antonini dalla sinistra e botta al volo sul secondo palo. Ma Leoni salva di piede. Poi i rossoneri, complice anche il vantaggio del Real Madrid con Cristiano Ronaldo, si mettono quieti. E lo Zurigo sale di colpi. Nikci, con un bel destro da fuori, mette i brividi a Dida. Al 25' Gajic pesca Alphonse tutto solo sulla corsa, ma il francese spara altissimo. E al 29' c'è il vantaggio degli uomini di Challandes. Ancora il serbo, che di nome fa Milan, si incarica della punizione dai 25 metri. Di sinistro batte Dida sul suo palo. Prima dell'intervallo l'unico squillo è di Borriello: stop spalle alla porta e girata alta di un soffio. Il Marsiglia ha pareggiato e ai rossoneri un golletto non dispiacerebbe. La ripresa inizia con un altro ritmo. Al 2' Ronaldinho pesca Ambrosini su corner, ma il capitano non colpisce. Tre minuti dopo il brasiliano spara di sinistro da dentro l'area, ma Leoni si salva. Al 20' è firmato Dinho il pareggio su rigore. Seedorf pesca Borriello sul dischetto, Rochat lo stende e si becca un rosso. Ronaldinho non perdona: è 1-1. Il Milan, in vantaggio di un uomo, ci crede. E al 23' Kaladze, dentro per l'infortunio di Thiago Silva, rischia il colpaccio. Punizione di Pirlo da destra e il georgiano colpisce di testa: fuori di centimetri. Poi arriva il risultato del Velodrome a tranquillizzare il Milan. Albiol regala il 2-1 al Real Madrid. Lucho Gonzalez calcia sulla traversa un rigore al secondo tentativo (il primo era entrato) e ancora Cristiano Ronaldo sigilla il primo posto dei blancos. I rossoneri si accontentato dell'1-1. E maledicono le due gare con lo Zurigo che negano loro il primo posto nel girone nonostante gli scontri diretti positivi con Real e Marsiglia.

Naufragio bianconero Male, malissimo. Tutto da buttare. Serata di rimpianti e lacrime amare in casa juventina. Con il pubblico dell'Olimpico che apre ufficialmente la contestazione verso Ferrara e la squadra che il 2-1 sull'Inter ha solo rimandato. Ad aprire una crepa enorme nelle certezze bianconere la sconfitta tremenda con il Bayern Monaco, un 4-1 che sa di umiliazione, quando a Del Piero e compagni andava benissimo anche il pareggio per agguantare la qualificazione. E pensare che la Juve era partita anche avanti. Al 19', palla conquistata a centrocampo, sul lancio di Marchisio si avventa in spaccata Trezeguet che batte Butt: è 1-0. Ma all'Olimpico gioca solo il (disastrato) Bayern di Van Gaal. Passano dieci minuti, Legrottaglie perde un pallone banale e Caceres pensa bene di stendere Olic nel cuore dell'area. Il portiere Butt dal dischetto fulmina Buffon per la sua terza rete personale in Champions alla Signora. All'intervallo serpeggia più di una preoccupazione all'Olimpico fu Comunale, ma la Juve sarebbe ancora qualificata. Ferrara si copre: esce Del Piero, dentro Poulsen. Ma l'onda tedesca non si arresta. Passano 6' della ripresa e i bavaresi passano in vantaggio. Van Buyten colpisce di testa, Buffon respinge, ma si avventa Olic per il 2-1. Diego e Felipe Melo, i colpi dell'estate, non indovinano una giocata. Escono in successione: prima il fantasista, poi il centrocampista. Accompagnati da robuste dosi di fischi. Al 37' ecco il colpo del ko, dopo una buona occasione sciupata da Trezeguet sulla linea. Ancora Van Buyten di testa, si scatena una mischia e Gomez tocca per ultimo. Nel recupero arriva il 4-1: palla per Tymoshchuk e gol con bordata dal limite. Fine delle speranze d'Europa per i bianconeri. Bisognerà concentrarsi sul campionato o, al massimo, sulla decaduta Europa League.