Juve, Ferrara in bilico La Russia libera Hiddink

L'allenatore sempre più in crisi. Il ds Secco: "E' l'ora dei fatti". Il
ct della Nazionale lo difende: "I giocatori sono timorosi, soffrono il momento psicologico". Il tecnico olandese
autorizzato ad allenare anche un club. Ipotesi traghettatore: Zoff o Vialli

Torino - Ore decisive per il futuro di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus. La sconfitta contro il Milan toglie forse l'ultimo appoggio alla situazione già traballante del tecnico. In queste ore sono in corso scambi di idee ripetuti tra l'ad Blanc, il ds Secco e il nuovo plenipotenziario Bettega. Ferrara stamattina ha diretto regolarmente l'allenamento a Vinovo, ma la situazione potrebbe precipitare.

Coppa Italia decisiva Il match di Coppa Italia contro il Napoli alle porte, in programma mercoledì sera all’Olimpico di Torino, dovrebbe
sconsigliare alla Juventus di esonerare Ferrara.
L’allenatore bianconero avrebbe così una nuova possibilità per salvare la sua panchina, seriamente in pericolo dopo il durissimo 3-0 subito
contro il Milan. Non hanno trovato conferma le voci di dimissioni presentate dal tecnico
e respinte dalla società.
Sul fronte dei possibili sostituti, sembra debole la pista che porterebbe a un traghettatore, si è fatto il nome di Dino Zoff, ma c’é anche Luca
Vialli che accoglierebbe volentieri una chiamata, mentre prende sempre più corpo l’ipotesi legata all’arrivo da subito dell’olandese Hiddink, per anticipare i tempo dell’inizio della rifondazione.

La Russia "libera" Hiddink L’Unione calcistica russa ha deciso di autorizzare il ct Guus Hiddink a sommare l’attuale incarico con la guida di una squadra di club. Viene così
spianata la strada ad un possibile ingaggio del tecnico olandese da parte della Juve. Lo riferisce il sito sports.life.ru citando una fonte della
stessa Unione russa.
La decisione, non ancora definitiva, sarebbe stata presa su richiesta dello stesso Hiddink, ma sarebbero state poste alcune condizioni, fra le
quali la riduzione dello stipendio. Secondo il sito, il tecnico olandese dovrà accettare un ridimensionamento del suo onorario
da 7 a 5 milioni di euro.
Il club bianconero, sempre secondo lo stesso sito, gli offrirebbe circa 7 milioni di euro l’anno più eventuali premi.
Hiddink ottenne un’analoga autorizzazione lo scorso anno per assumere le redini del Chelsea dell’oligarca russo Roman Abramovich.

Lippi: "Squadra senza sicurezza" Sorridente e abbronzato, Marcello
Lippi parla della "sua" Juventus, la grande malata del campionato: "I giocatori sono timorosi, si vede che soffrono di questo momento psicologico. Ecco, oltre ai
giocatori fuori per infortunio, devono ritrovare la sicurezza". Poi sul capitolo Ferrara: "Se è ora di cambiare? Non so cosa sia opportuno fare, la Juve ha dirigenti adatti per uscire fuori da questa
situazione". L’ipotesi di tornare alla casa madre bianconera dopo il Mondiale, come allenatore o direttore
generale, è già stata negata dal ct, e l’ultima voce parlava della presidenza. Il Club Italia, consapevole del
legame stretto tra il suo ct e la Signora, è però convinto che il futuro bianconero non sia così scontato. Così mentre il ds Alessio Secco si rifiuta di dare chiarimenti sul futuro di Ferrara, Lippi parla
del suo vecchio allievo: "Credo che Ciro in questo momento sia amareggiato, come tutti: la Juve ha i mezzi e i
dirigenti per uscire da questa situazione. Anche ieri avevano cominciato bene, poi al primo errore si sono
disuniti. Non è da giocatori di quel calibro".

Secco: "Momento dei fatti" Non c’è Ferrara al tradizionale
appuntamento di metà stagione tra allenatori, capitani e arbitri in corso a Roma. A rappresentare la Juventus sono il ds Alessio Secco e il
centrocampista Claudio Marchisio legati alla consegna del silenzio sul difficile momento bianconero. "Ferrara? Nessun commento - si è limitato a dire Secco - questo non è il momento delle parole, ma quello dei fatti".

Allenamento a porte chiuse È ripresa nell’indifferenza dei tifosi
la preparazione della Juve al centro sportivo di Vinovo dopo il crollo di ieri sera allo stadio Olimpico contro il Milan. Alle porte c’è infatti
l’esordio stagionale in Coppa Italia che vedrà mercoledì alle 20.45 i bianconeri ospitare il Napoli.
Alle 11, orario d’inizio dell’allenamento, non c’era infatti nessun sostenitore ad attendere la squadra. La preparazione, peraltro, è a porte
chiuse.
Dopo le contestazioni di ieri sera allo stadio, all’interno del centro è presente una pattuglia dei carabinieri