Juve-Genoa mette nei guai un tabaccaio di Molassana

La febbre da Genoa mette nei guai un tabaccaio. Il titolare di una rivendita di via Sertoli, a Molassana, è stato denunciato alla magistratura e dichiarato in contravvenzione dalla polizia per aver venduto 50 biglietti della partita Juventus-Genoa ad un solo tifoso, violando così l’ordinanza del prefetto di Torino in quanto gara a rischio 4. L’ordinanza infatti prevede l’obbligo di vendere un solo biglietto nominativo per ciascun tifoso.
Intanto Di Vaio conferma il suo momento di crescita con una tripletta, Figueroa mostra segnali di recupero realizzando anche un rigore, ma si ferma Paro alle prese con una distorsione alla caviglia. Ecco le indicazioni che arrivano dal mercoledì rossoblù con tanto di amichevole a Valenza Po contro la squadra locale di C2. Finisce 4-3 per il Genoa con continui ribaltamenti di fronte, ma le indicazioni tattiche sono state poche: a scendere in campo è stato un Grifone «2». Al match non hanno preso parte Rubinho, Bovo, Lucarelli, Konko, Rossi, Borriello, Danilo, Juric rimasti a Pegli. Nel primo tempo Gian Piero Gasperini ha così proposto Scarpi tra i pali, Bega, De Rosa e Santos in difesa, Masiello, Milanetto, Coppola, Fabiano a centrocampo, Sculli, Figueroa e Di Vaio in attacco. Certo alla luce dei problemi all'ex juventino Paro ha assunto un particolare significato il ritorno di Milanetto in regia. Lo staff sanitario confida però di recuperare il centrocampista. Gradito ritorno anche quello di Andrea Masiello. «Sono contento di essere tornato a giocare dopo la lunga assenza - ha dichiarato il difensore rossoblù - Il pericolo esaltazione non c'è perché siamo tutti consci delle difficoltà del campionato». A partire da domenica con i bianconeri che avranno un Del Piero particolarmente caricato dal rinnovo contrattuale fino al 2010. Quasi sicuro il suo impiego considerato anche il fatto che Iaquinta sembra non recuperare dalla sindrome influenzale. La Vecchia Signora merita rispetto soprattutto se si guarda tra i pali. E così questa volta tocca al collega Rubinho tessere le lodi di Buffon. «Per me lui è un mostro di bravura, il più forte sulla piazza mondiale- ha rivelato il numero 83 del Grifo - Domenica sarà una bella sfida, ma temo che ci sarà più lavoro per me…».