La Juve già fuori dalla coppetta Anche Buffon sbaglia un rigore

Doppietta di Del Piero, ma il Napoli passa dal dischetto. Espulso Camoranesi

Marcello Di Dio

nostro inviato a Napoli

Serata di emozioni forti al San Paolo. Gol, cartellini gialli e rossi e una cornice di pubblico da serie A. Oltre alla lotteria dei rigori. Non male per un pregiato antipasto di quello che sarà il prossimo campionato cadetto. Alla fine prevale il Napoli dopo 14 tiri dal dischetto (decisivo l’errore di Balzaretti). Una vittoria che per gli azzurri vale più che la semplice qualificazione agli ottavi di coppa Italia che fa esplodere i 60mila del San Paolo. È la serata di Del Piero che sigla una doppietta quasi decisiva, ma è soprattutto la serata del Napoli di De Laurentiis, dei bomber Bucchi e Calaiò, che si permettono il lusso di «bucare» il portiere campione del mondo.
È un bel Napoli, spettacolare. La Juve, dal canto suo, fa le prove generali di un torneo nel quale dovrà fare i conti con situazioni ambientali difficili. De Zerbi, che ha rifiutato la serie A guadagnata con il Catania per giocare in azzurro, si rivela l’arma in più dei napoletani, regalando anche un colpo di tacco stile Maradona. La squadra di Reja fa la partita con azioni veloci: una di queste porta De Zerbi a tu per tu con Buffon che lo affronta in uscita. Sembrerebbe rigore, ma il guardalinee Ayroldi segnala a Trefoloni un fallo di mano dello stesso centrocampista.
La Juve è lenta e compassata, anche se organizzata ma soffre il dinamismo degli avversari, Bojinov rimane così isolato in avanti. Improvviso arriva però il gol bianconero: Marchionni pennella un cross in area dove Chiellini, indisturbato, deposita in rete di testa. Una doccia fredda per il Napoli che però ristabilisce la parità con Bucchi. Nella ripresa stesso copione e al 9’, complice un errore di Kovac, Calaiò porta avanti il Napoli. Dopo la breve sospensione del match (circa 3 minuti) imposta dall’arbitro per un lancio ripetuto di petardi, c’è la rabbiosa reazione juventina (entrano Del Piero e Guzman): bravo Iezzo sullo stesso Guzman, sfortunato Nedved il cui tiro finisce a lato. Il Napoli stringe i denti, inizia a soffrire e nell’unico momento di disattenzione subisce il gol dal limite di Del Piero. Reja inserisce allora Pià che fallisce due clamorose occasioni, mentre Buffon devia il bolide di Dalla Bona.
Supplementari con i «rossi» a Camoranesi e Grava, il botta e risposta da thrilling Del Piero-Paolo Cannavaro che in pochi istanti fanno ammutolire e poi impazzire il San Paolo. Che diventa un inferno dopo i rigori che siglano il successo partenopeo.
Intanto il presidente Cobolli Gigli aveva parlato della «partita a scacchi» in corso con Coni e Figc. «Non ho telefonato al presidente Petrucci e non ho intenzione di farlo. Ma non fatemi passare per un arrogante, se non lo faccio è solo per una questione di rispetto. Gli avvocati, per quanto ne so, si stanno parlando». Il discorso è poi scivolato sull’imminente udienza al Tar, che la «diplomazia» sportiva sta cercando di scongiurare. «Voglio dimostrare disponibilità verso la Figc. Siamo convinti che meritiamo le sanzioni, ma ci vorrebbe maggiore equità perché la sentenza è stata sproporzionata. Se rinunceremo al Tar nel caso in cui avremo delle risposte positive da Governo e Coni? Nella vita può succedere di tutto, ma ci vorrà un nuovo Cda per prendere nuove decisioni. E per convocarlo, bastano solo 24 ore... Tra l’altro, non è nemmeno tramontata l’ipotesi di chiedere i danni a Moggi e Giraudo, ma questa la valuteremo solo alla fine».