«La Juve ha voglia di stupire e io cerco rivincita»

TorinoParla con le mani e di solito parla bene. Ma anche quando ci mette la lingua, non scherza. Specie adesso che punta al primo titolo: campioni d’inverno. «La Juve ha voglia di stupire, ha voglia di rivincita». Gigi Buffon si gode il primato bianconero in campionato. «Ora è una novità, ma fino a qualche anno fa eravamo abituati a situazioni del genere», dice ai microfoni televisivi bianconeri. «E fa piacere ritrovarle. Ci stiamo riuscendo grazie alla voglia di stupire, di sudare e di prenderci una rivincita. La difesa viaggia bene, è vero, ma questo è grazie al lavoro di tutta la squadra che con il pressing e il filtro fa sì che dalle mie parti arrivino palloni sporchi e facilmente controllabili».
La retroguardia della Vecchia Signora si è dimostrata solida, il primato nasce anche dalla difesa. La Juve viaggia in testa imbattuta. Parlano i numeri: 12 gol subiti in 18 giornate, miglior retroguardia della serie A, cui si avvicina solo l’Udinese con 13 reti incassate. L’avversaria principe per lo scudetto, il Milan, è a quota 17 come la Lazio, l’Inter a 19. Spesso Buffon è rimasto inoperoso. Ma quando ci ha messo le mani.... «La mia parata più bella quest’anno? Direi quella su Boateng contro il Milan. Magari non è stata spettacolare e non tutti possono rendersi conto della difficoltà, ma chi è portiere sa che è stato un bel gesto», dice ripensando all’intervento compiuto, sullo 0-0, nel match vinto poi 2-0 contro i rossoneri.
Ora tocca all’Atalanta, in allenamento si è ripresentato Quagliarella con tanto di maschera sul viso . «Sarà una partita delicata, agonisticamente una bella sfida. É sempre così contro l’Atalanta e a maggior ragione lo sarà ora. I bergamaschi vivono un momento particolare, mentre noi vorremmo mantenere questa posizione di classifica».
Chissà forse Andrea Agnelli pensava anche alla sua difesa quando ha detto all’assemblea degli azionisti: «La Juventus di oggi una realtà molto più solida e proiettata verso il futuro». Parlava di soldi ma pure di giocatori (almeno nell’intimo) e ieri si è presentato all’allenamento per controllare il vero investimento della sua presidenza:questa squadra. Intanto non molla con i tribunali e in riferimento alla controversia con la Figc e l’Inter ha inviato alla Segreteria del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport la richiesta di 5 copie autentiche, per impugnarlo, del lodo depositato dal Collegio arbitrale il 15 novembre 2011. Lo ha reso noto il Coni.