«La Juve non è un capro espiatorio»

da Roma

Non ha dubbi: «La Juventus è stata la più responsabile». Soggiunge: «Ma non l’unica a pagare. La Juventus non è un capro espiatorio. Se i dirigenti bianconeri affermano di dover recuperare l'identità, vuol dire che l'avevano persa». Piero Sandulli, presidente della Corte federale nella vicenda Calciopoli, torna a parlare dello scandalo che ha sconvolto il calcio italiano, rispondendo alle parole di John Elkann. «La dice lunga il fatto che l'intera dirigenza sia andata a casa in meno di ventiquattro ore».
Ne ha anche per l’Inter. «Non ho detto - ha aggiunto Sandulli ospite in studio del programma Sport 2000 in onda su Sat 2000 - che l'Inter non merita lo scudetto, ma mi sono chiesto se fosse opportuno assegnare uno scudetto che aveva già prodotto all'interno di un campionato una serie di dubbi e di sanzioni. Forse non era opportuno assegnarlo, visto che le carte federali consentono questa possibilità. L'assegnazione è stato un atto discrezionale del Commissario (Guido Rossi ndr)».
«Credo - ha sottolineato Sandulli - che sia opportuno riformare la giustizia sportiva. La cambierei rendendo compatibile lo snodo della giustizia sportiva con quella amministrativa, rivedendo il ruolo della Camera d'arbitrato e conciliazione del Coni che interviene quando esiste già una forma di giudicato». «In merito alle sentenze della Corte federale - ha concluso Sandulli - è stata fatta molta dietrologia. Ognuno può pensarla come crede, ma l'importante è che la sentenza venga letta. Ho l'impressione che molti giudizi siano intervenuti senza aver letto le 117 pagine della sentenza».