Juve, un occhio alla Reggina e uno al derby

Ranieri risparmia Del Piero e Nedved in vista della sfida di domenica col Toro

Torino - Scopertasi competitiva ai massimi livelli grazie al pareggio di Roma, la Juventus è chiamata stasera a battere la Reggina per non rovesciare il secchio nuovamente mezzo pieno: «Ricordiamoci che abbiamo perso contro l'Udinese davanti ai nostri tifosi», ha esordito ieri Ranieri. Nessuno se lo scorda, in realtà. E per restare nel gruppone di testa («spero rimarremo lassù in tanti, per la bellezza del campionato e perché il tutto ci potrebbe aiutare»), servono tre punti oggi in attesa del derby di domenica.

Possibile anche un turnover più o meno massiccio. Criscito però giocherà: «La critica è stata troppo severa nei suoi confronti, lo difendo in tutto e per tutto. Ha commesso un'ingenuità nell'azione del primo gol di Totti, per il resto è stato impeccabile. Ci si lamenta sempre perché in Italia non si ha il coraggio di lanciare i giovani ma poi, quando lo si fa, vengono massacrati al primo errore. Criscito contro la Reggina giocherà dal primo minuto: una volta fatta esperienza, diventerà imprescindibile per la Juve».

Criscito a parte, la difesa sarà da ridisegnare visto il ko di Andrade: probabile la conferma di Legrottaglie centrale e di Chiellini a sinistra, mentre a destra il ballottaggio riguarda Birindelli e Grygera. Essendo tempo di turnover, potrebbe scoccare poi l'ora di Tiago in mezzo al campo: il portoghese (costato 13 milioni, per ora buttati al vento) continua a essere difeso dal suo allenatore, ma neanche a Roma ha visto il campo ed è difficile immaginarlo fare a cazzotti contro il Toro mancandogli del tutto il ritmo partita. Oggi o chissà quando, insomma. Sempre in ottica derby, potrebbero partire dalla panchina anche Nedved e Del Piero con conseguenti conferme di Nocerino e Iaquinta. Sarebbe insomma una Juve nuovamente votata al 4-4-2: «Il tridente tornerà utile, adesso sappiamo di poterlo fare». Del Piero ispiratore, gli altri due a combinare sconquassi.