Juve ospite fissa alla Domenica sportiva

Franco Ordine

Una spina alla volta. La Lega di serie A si è tolta la prima con un voto unanime: 20 società su 20 hanno firmato l’adesione per il sostegno dell’associazione alle azioni legali promosse dalle reti Mediaset al fine dichiarato di difendere l’esclusiva dalla trasmissione Quelli che il calcio condotta da Simona Ventura. «Fino a un anno prima, la Rai pagava i diritti per quella trasmissione. Un anno dopo, persi i diritti, continua a fare la stessa trasmissione, gratis. Non credo sia possibile», è l’opinione di Adriano Galliani, pronto anche a segnalare l’intreccio palese tra il calcio e la trasmissione stessa: «Quando non c’è il campionato di A non va in onda».
Formalmente la Lega, col plotone dei suoi avvocati, è schierata a supporto di Rti. In concreto l’avvocato Rossello, che ne è la guida, non ha escluso «altre strategie giudiziarie». Affermazione generica per mettere al bando propositi di guerra aperta tra il calcio e la Rai che, l’ha segnalato lo stesso Galliani, «resta un cliente dell’organizzazione». Le altre proposte, avanzate da Cellino, presidente del Cagliari, di oscurare in qualche modo le telecamere Rai o di evitare la presenza di tesserati nella trasmissione della Ventura, sono state scartate.
Avrebbero dovuto aderire tutte le società di serie A, con i relativi tesserati. E invece si è scoperto che la Juventus ha sottoscritto una specie di accordo bilaterale con la Rai per garantire la presenza di propri dirigenti, allenatore e calciatori alle trasmissioni della domenica. Dall’inizio del campionato, infatti, Fabio Capello, da solo o con Giraudo e Moggi, ha già timbrato il cartellino tre-quattro volte alla Ds, con collegamenti anche dal ristorante pur di non mancare l’appuntamento e onorare l’impegno assunto. Richiesto da Gigi Moncalvo, capo-struttura di Raidue, di andare a spiegare le motivazioni contrarie a Quelli che... in trasmissione, Galliani se l’è cavata con una battuta: «Certo, salto Milan-Udinese per venire da voi...».
Tra le tante spine (rinviata la discussione sulla mutualità per la prossima Lega di serie A), anche un bel fiore da cogliere: la futura coppa Italia sarà aperta a due squadre del settore dilettanti.