Juve alla rovescia: Del Piero sbaglia, Birindelli no

Tre punti alla rovescia, per la Juve sempre più capolista della serie B: Del Piero sbaglia un rigore e Birindelli, subentrato a Zebina poco prima, segna il gol decisivo. Pescara battuto con il minimo scarto e classifica sempre più positiva, considerato che il gruppetto delle terze è staccato di otto punti e che i bianconeri devono ancora recuperare la partita con il Napoli. Anche ieri, comunque, la Juve formato trasferta ci ha impiegato un tempo per mettersi il vestito adatto alla cadetteria: inconcludente nei primi 45, la Signora ha poi pigiato sull'acceleratore collezionando angoli, mischie e occasioni più o meno nitide (due volte con Nedved) prima di trovare il gol con Birindelli, bravo a deviare in rete da distanza ravvicinata un corner battuto dalla destra da Palladino. A quel punto mancava un quarto d'ora al termine del match e il Pescara, già in affanno per i fatti suoi vista la classifica e le sempre più residue speranze di evitare la retrocessione, non ha avuto la forza per mettere davvero paura a Buffon.
La Juve ha iniziato così nel migliore dei modi i suoi trentadue giorni di passione: otto partite che nelle speranze di tanti dovranno portare alla promozione più o meno matematica. «Dedico il gol ai miei compagni che giocano poco, se lo meritano», ha detto Birindelli, arrivato alla decima stagione con la maglia bianconera e... al secondo gol in campionato. Eroe per un giorno, insomma. Mentre Del Piero, comunque autore di alcuni spunti di gran classe, ha fatto fare una splendida figura al portiere abruzzese Polito, calciando in maniera debole il rigore fischiato sul finire del primo tempo dall'arbitro Girardi per un fallo di mano su tiro di Marchionni: era stata quella la sola emozione dei primi 45 minuti, spezzettati e privi di ritmo, con il Pescara attento a non concedere spazi e a ripartire appena possibile. «Abbiamo avuto l'atteggiamento giusto - è stato alla fine il commento benevolo di Deschamps -. Non abbiamo rischiato quasi nulla: in trasferta ultimamente è sempre stato complicato e lo è stato anche qui per colpa di un campo davvero brutto. Contano i punti, bisogna essere realisti e adattarsi agli avversari che incontriamo». Bravo e fortunato, Deschamps, visto che l'azione del gol è stata confezionata da due uomini che avevano cominciato la partita in panchina: «Si vede che ho avuto le sensazioni giuste. Zebina era stanco e ho messo Birindelli per avere più spinta, Palladino sta attraversando un momento positivo e fa sempre qualcosa di utile». Un vecchio soldato e un giovane virgulto: formula vincente.