La Juve stende il Parma Totti, gol capolavoro

Nel recupero di serie A i bianconeri vincono facile. In Coppa Italia <strong><a href="/a.pic1?ID=255374" target="_blank">la Roma supera il Catania</a></strong> con un gol del capitano, <strong><a href="/a.pic1?ID=255376" target="_blank">Inter e Lazio</a></strong> inchiodate sulle 0-0

Torino - Mezzora scarsa per risolvere la pratica Parma: la Juventus infila la diciottesima vittoria della sua stagione (3-0 agli emiliani), si porta a più dodici dalla coppia Milan-Sampdoria quinta in classifica e rende così un dettaglio le cinque partite che mancano al termine del campionato: la qualificazione in Champions non è più in discussione, semmai ci sarà da valutare la fattibilità dell'aggancio alla piazza d'onore, distante ora sette punti. Comunque vada potrà gioire l'amministratore delegato Blanc: tanti soldini in più - almeno 20 milioni di euro - nelle casse bianconere.

Il ritorno di Hector Cuper a Torino non è stato insomma fortunato: ammesso che il Parma credesse davvero di fare l'impresa, il suo sogno è durato un quarto d'ora e nulla più. E non è nemmeno che la Juve abbia messo chissà quale benzina nel motore: il solito Camoranesi scoppiettante, schierato questa volta centrale al posto dell'acciaccato Sissoko, un paio di accelerazioni e il gioco era fatto. Se però a ciò si aggiunge la dormiente difesa emiliana sui calci da fermo, ecco servito il vantaggio: colpo di testa di Camoranesi su azione d'angolo, palla sul palo e Trezeguet che la butta dentro con un tocco da trenta centimetri degno di Inzaghi. Minime le proteste degli ospiti, anche se c’è una spinta di Camoranesi su Zenoni e un fuorigioco del numero 17. Si sarebbe potuto chiudere qui: poca roba davvero il gioco del Parma, incapace anche di sfruttare le solite amnesie di Grygera che lasciavano autostrade ad Antonelli. Così, alla mezzora, l'onnipresente Camoranesi illuminava ancora la scena: quaranta metri di cambio di campo, il redivivo Palladino - schierato al posto di Nedved: la maglia da titolare l'aveva salutata in Juve-Fiorentina del 2 marzo - ne azzeccava finalmente una e il doppio vantaggio era servito. Il massimo con il minimo sforzo, tenuto conto che verso la fine del match arrivava anche il 3-0 su autogol di Morrone.

Partita assolutamente anonima, dunque, se non fosse per un brutto episodio consumato alla fine del primo tempo quando il portoghese del Parma Fernando Couto ha steso con un pugno lo juventino Chiellini. Gesto sfuggito all’arbitro Banti, ma non all’occhio delle telecamere. Alla prova tv l’eventuale punizione. Si vedrà.