«La Juve va. Noi puntiamo al secondo posto»

Giovanni Porcella

Giornata tersa, ma fredda a Pegli. Temperatura pungente come le battute di Enrico Preziosi. Il presidente avvolto nel suo cappotto col bavero rialzato puntualizza alcuni concetti che in questi giorni tengono banco in casa rossoblù nel quadro di una giornata dialetticamente importante visto che anche il tecnico Giampiero Gasperini ha fatto il punto della situazione non affidandosi alle banalità di rito.
Preziosi sta vicino alla squadra, ma pensa a chi in questo gruppo rischia di non entrarci più, vale a dire Lucho Figueroa l’attaccante argentino che è alle prese con un lungo infortunio diventato un caso: «Il suo è solo un arrivederci. È vero, va in Argentina ma tornerà presto. E vorrei vedere con tutto quello che ho speso per lui. No, non ci sono misteri – prosegue Preziosi – va a fare un controllo così si tranquillizza. Non pensavo a questo intoppo, anche perché pensavo che in questo mese potesse essere a disposizione, ma purtroppo non è ancora recuperato e allora non resta che aspettarlo ancora un po’». Tante, forse troppe, attese sulla punta sudamericana. Per questo si è aperto un giallo su Figueroa. Per questo Preziosi ha chiarito dopo tante congetture che il bomber tornerà.
Insomma la sua scommessa continua, dopo che ne ha vinte fin qui altre, vista la classifica del Genoa. Eppure Preziosi non si nasconde le difficoltà della stagione: «Purtroppo si gioca per una promozione diretta solamente. L’obiettivo è il secondo posto perché la Juventus non la prende nessuno. Ma la classifica è ancora presto per guardarla». Preziosi però ammette la sua soddisfazione per questi primi mesi di calcio che hanno portato elogi e punti al Grifone: «Siamo andati oltre le nostre aspettative in un campionato più competitivo di quello di due anni fa perché non vedo squadre materasso. Sarebbe bellissimo, ma sarà difficile evitare i play-off».
Il presidente rossoblù, insomma, apre gli occhi a tutti e avverte che occorre guardare in faccia la realtà restando con i piedi ben piantati a terra. Anche per questo tiene a sottolinerare che lui, alla Coppa Italia (doppia sfida con l’Empoli), proprio non ci tiene: «La nostra priorità è il campionato». Su questo punto non la pensa proprio così Gasperini. L’allenatore, infatti, non vuole lasciare nulla d’intentato compresa la Coppa Italia, malgrado un tour de force che comprenderà tre partite in sette giorni con Crotone, Empoli e Albinoleffe: «A me piace sempre giocare e vincere pure in Coppa Italia. È logico che conta di più il campionato, ma io con l’Empoli voglio superare il turno eccome». D’altronde anche su Figueroa Gasperini è chiarissimo: «Spero per il ragazzo che i problemi si possano superare e che quindi lui possa tornare a giocare. Ma in questo momento il suo ginocchio non lo permette assolutamente».
Figueroa a parte, intorno al Genoa si sta aprendo il discorso relativo al mercato. Un tam-tam che non piace all’allenatore: «Non vorrei che per due mesi si parlasse dell’arrivo di questo o di quello anche perché questo gruppo ha dimostrato di saper sopperire ad eventuali lacune. Se mi dite che manca un difensore destro posso rispondervi che è vero, ma la squadra ha fatto vedere che si può vincere anche con qualche problema».
Infine un po’ di amrcord. Arriva il Crotone a Marassi, arbitra Lops di Torino, e Gasperini sorride: «Ho passato in Calabria tre anni bellissimi, ma le persone con cui sono rimasto legato li posso sentire ogni giorno indipendemente dal fatto che gioco contro la loro squadra. A me interessa fare altri punti aldilà delle emozioni che ci sono senz’altro». In vista del match di domani al Ferraris Gasperini non avrà problemi a disposizione: sono tutti a disposizione. Oggi allenamento a porte chiuse.