La Juventus che sta bene si scopre da scudetto: «Possiamo andare lontano»

Ma la Juventus ha davvero bisogno di acquistare nel mercato di gennaio un attaccante da 20 lampi a stagione? Come Dzeko, inseguito da quasi due anni, o Fabiano, in crisi mistica dopo il Mondiale? Se i numeri hanno un senso, le necessità di Madama sono di altro tipo. In campionato vanta il miglior attacco con 21 gol, realizzati da otto giocatori diversi, 4 più di Milan e Napoli, 8 più della Lazio, addirittura 9 più dell’Inter che vive delle prodezze di Eto’o. Fragile invece la difesa, facilmente perforabile come dimostrano le 11 reti al passivo. Di qui la provocazione della domanda iniziale. Più di un grande goleador, si ha l’impressione che manchino difensori, centrocampisti ed esterni. Questa parrebbe la realtà che però si scontra con due questioni di fondo: innanzi tutto i tanti infortuni, per ultimi quelli di Legrottaglie e Krasic, che impediscono a Delneri di schierare la vera Juventus; in secondo luogo i problemi offensivi visti a più riprese in Europa. Impossibile dire oggi quanto vale questa squadra che, al pari dell’Inter, non riesce mai a mostrare il suo volto migliore per via dei forfait di tanti titolari. E’ già tanto che i bianconeri siano imbattuti da nove partite, 6 in serie A, 3 in Europa League, ultima sconfitta in casa con il Palermo.
Ma non basta questo rendimento per vincere lo scudetto o andare avanti nella competizione dell’Uefa. Ci vuole di più. Innanzi tutto il pieno recupero di Buffon e compagni, che non marcano visita solo per sfortuna, c’è differenza fra chi è fuori per trauma e chi per problemi muscolari. E poi la presenza di almeno due giocatori importanti, di quelli che fanno la differenza. Come Eto’o nell’Inter e Ibrahimovic nel Milan per restare nei nostri confini. E allora torna di moda il puntero da 20 gol che permetterebbe alla Juventus di vincere alcune partite, specie quelle in casa, senza costringere centrocampisti e difensori a fare gli straordinari e sguarnire la fase difensiva. Dzeko più di Fabiano, tanto per fare qualche nome. Ma chi pensa che basti una soluzione di questo tipo per fare della Juve una grande Juve, si sbaglia. Marotta sa bene come sia necessario migliorare il centrocampo, privo di qualità, dal gioco banale e piatto, un po’ troppo uguale a se stesso: maledetto il giorno in cui “qualcuno” chiuse le porte a Xabi Alonso per un pugno di denari, fra l’altro spesi male in altre trattative. Con Dzeko e Xabi Alonso lo scudetto sarebbe decisamente alla portata. Cosa ne dite?