La Juventus dei soliti noti ha capito la B

Doppietta di Trezeguet, in gol anche Del Piero e Nedved. I tifosi contestano ancora una volta la società bianconera

Alessandro Parini

da Torino

Quasi non c'è gusto, se si hanno in squadra due come Trezeguet e Del Piero. In serie B - c'erano dubbi? - fanno più o meno quello che vogliono. Ieri, dopo avere già dato un saggio del proprio repertorio contro il Vicenza segnando un gol a testa, è arrivata la conferma. La Juve del primo tempo contro il Modena giochicchia ma non riesce ad accelerare? Perfetto: un corner, ubriaco per colpa della solita zolla, calciato da Del Piero, trova però la testa di Balzaretti e il gol del francese. Uno a zero e palla in mezzo. Passano un'altra manciata di minuti e i due si annusano, si sentono e si trovano come gli innamorati al parco: scambio nello stretto iniziato dal capitano, l'altro si allarga e restituisce favore e pallone, due a zero e pratica risolta prima di metà gara. Gol numero 199 di Del Piero vestendo il bianconero e celebrazioni per la cifra tonda rinviate alla prossima occasione. Alla fine, il punteggio si arrotonderà ancor più grazie a un altro gol del francese, imbeccato dal neo-entrato Marchionni, e a una capocciata di Nedved, caso clamoroso per lo stesso ceco che si tiene la bionda criniera tra le mani.
Quattro a zero e un sabato più che tranquillo, allora, per una Juve che pare davvero avere trovato la strada giusta: squadra ordinata e votata al 4-4-2, Camoranesi e Nedved a fare il loro lavoro sulle fasce e una difesa che prova ad apparire sicura anche se in realtà qualche dubbio resta. Per adesso tuttavia può bastare: ieri è anche rientrato Zebina, assente da mesi per i postumi di un'operazione agli adduttori e rimpossessatosi della fascia destra. Con lui, le alternative non mancano neppure là dietro e Deschamps può allora accennare un altro sorriso: il meno 7 attuale fa meno impressione, in attesa dell'arbitrato Coni dell'11 ottobre.
E pensare che, come già nel recente passato, la Juve non aveva trovato subito strada facile: il Modena era squadra ben organizzata da Zoratto, bravo soldatino dell'era Sacchi, che non rinunciava a venire avanti appena se ne presentava l'occasione, sfruttando le corsie esterne con Abate e Pinardi. La Juve provava a fare la voce grossa sui calci piazzati e per poco Boumsong non replicava la prodezza di Crotone: tutto sommato, però, l'incontro si manteneva equilibrato fino alla prima invenzione di Del Piero in collaborazione con Balzaretti. Trezeguet ringraziava e, solito falco in mezzo all'area, timbrava il cartellino per la seconda volta in stagione e sempre sotto la curva amica. Una curva che non perde mai occasione per ricordare nei propri (cattivi) pensieri Guido Rossi, l'Inter e la Federazione, riservando invece applausi e striscioni a Lapo Elkann e punzecchiando anche il proprio presidente: «Cobolli Gigli a capo di un Cda di conigli» non necessita di tanti commenti e non avrà fatto piacere ai piani alti della società di corso Galileo Ferraris.