Dopo la Juventus nascerà la nuova Samp

Nei prossimi giorni il dg Beppe Marotta incontrerà il procuratore di Max Tonetto Garrone intanto smorza i toni in vista della gara contro la Vecchia Signora: «Nessuna battaglia»

Emmanuele Gerboni

Le partite che piacciono a Francesco Flachi sono proprio queste, puoi prendere o perdere tutto, non ci sono vie di mezzo. Dove sai che il botto non è mica una storiella, ci provi, dai tutto e vada come vada. Quando vanno in onda sfide così, Flachi è quello che può decidere fermare il tempo, stop: l’ultima parola la scrive lui. Cercate l’uomo copertina per il big match di sabato sera? Eccolo, servito su un piatto d’argento infiocchettato da un bel nastro blucerchiato. Ritorna dopo la squalifica, ritorna per portare la Samp sotto la gradinata sud per il trionfo, ritorna perché c’è da cancellare anche quel tabù fastidioso. Novantanove gol con la maglia della Samp, bisogna entrare nella storia, è un mese mezzo che quella statistica pesa come un macigno. E sarebbe straordinario farlo alla vigilia di una settimana che non sarà come tutte le altre. Infatti, da lunedì prossimo ogni giorno potrebbe essere quello giusto per siglare il rinnovo del contratto con la società del presidente Garrone, l’autografo più bello. Ogni dettaglio è sistemato, siamo davvero alla sigla finale, e sarà una musica allegra. Perché la Samp e Flachi hanno cercato e ottenuto quello che volevano, il matrimonio continua. E Beppe Marotta, in attesa dell’assemblea di Lega in programma domani a Milano, sta portando avanti anche gli altri discorsi. Archiviata la questione Flachi, si metterà nero su bianco anche con Sergio Volpi e Francesco Antonioli. L’obiettivo successivo si chiama Max Tonetto, a Milano dovrebbe fare un blitz anche il procuratore del giocatore: anche in questo caso, però, per avere qualche certezza in più, bisognerà aspettare la prossima settimana. Quando ci sarà sicuramente il rientro di Fabio Bazzani, che ieri, intanto, si è allenato con il gruppo. Ci sono ancora un paio di giorni a disposizione, però meglio evitare rischi e sorprese sgradite, non sarà convocato per la gara con la Juve. Che il presidente Riccardo Garrone non vedrà. Partirà domani sera dopo l’assemblea di Lega, due settimane di vacanza, salterà anche la sfida con l’Inter. Non ci sarà con la Vecchia Signora, ma il presidente blucerchiato il colpaccio lo sogna: «Mi aspetto una serata densa di emozioni, in tutti i sensi. A quanto ne so dovrebbe essere ampiamente battuto il record stagionale di presenze allo stadio, e Marassi vestito a festa è sempre uno spettacolo straordinario. Sul campo sono fiducioso che la squadra possa giocare “da Sampdoria”, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale. Non attraversiamo un periodo fortunato, ma proprio per questo mi auguro che i ragazzi trovino la forza per tirare fuori il meglio di sé». Soltanto spettacolo quindi, uno show con mille colori, una festa: deve essere questa la scenografia di un match che promette spettacolo.
L’invito del presidente Garrone è piuttosto chiaro: «Recentemente mi sono trovato a dover stigmatizzare un episodio criminale compiuto da delinquenti travestiti da sampdoriani. Ebbene, io so che i nostri veri sostenitori non sono questi, so che il loro tifo è “a favore” e non “contro”, so infine quale e quanto sia l’amore che provano per i nostri colori. Anche per questo sono certo che non succederà niente che possa in qualche modo danneggiarci».
Eppure questa partita non si doveva fare. Fai uno zoom, sul green non c’è nessuno. Allarga l’inquadratura, lo stadio è vuoto. Ferma l’immagine, dove sono gli striscioni. Invece, andrà tutto in un altro modo. Il Luigi Ferraris farcito al massimo, record stagionale di presenze (ci siamo quasi), colore in ogni angolo.
Una battaglia, quella sui diritti tv, che continua, anche se domani a Milano potrebbe succedere qualcosa: «“Battaglia” è un termine inadeguato, evoca cose che con il calcio non devono aver nulla a che fare. Quello che stiamo cercando di portare avanti è piuttosto un percorso politico volto a trovare un accordo che porti ad una più equa distribuzione delle risorse».
Domani ci sarà il confronto in Lega, anche per capire la prossima mossa di Samp, Fiorentina e Lecce dopo il divorzio di Zamparini dal Consorzio Calcio Italia.