La Juventus va in attivo, ma a Trieste vince tra i veleni

Decide ancora Zanetti. Signora oltre quota zero. La Triestina contesta l’arbitro per un gol annullato e dagli spalti piovono cori di «ladri, ladri»

da Trieste

Una Juventus non bellissima ma cinica e determinata vince per la sesta volta consecutiva con la Triestina e finalmente cancella il segno meno in classifica, anche se non può gioire ancora per il 200° gol di Alessandro del Piero. Come lunedì scorso a Treviso, il match-winner è stato Cristiano Zanetti, e c'è voluta anche una buona dose di fortuna e di grinta per resistere, soprattutto nella ripresa, al ritorno degli alabardati. Ma c'è anche una coda polemica perchè i padroni di casa segnano un gol che sembra regolare al 36', tre minuti dopo il gol del vantaggio bianconero, con Kyriazis, ma l'arbitro aveva già misteriosamente fischiato.
Il colpo d'occhio al «Rocco» è suggestivo, con un tutto esaurito che da queste parti non si vedeva da tempo. È la formazione di casa che si rende intraprendente fin dall'inizio, con la regia di Briano, mentre la Juve manovra con lanci lunghi per le punte. È comunque la formazione ospite a portare le insidie maggiori, al 15' con Nedved e al 17' con Trezeguet. Il gol giunge in piena «zona Juve», cioè poco dopo la mezz'ora. È Nedved, al 33', a crossare da sinistra in area, dove c'è molto traffico e la palla scavalca tutti, meno Zanetti, appostato al limite destro, che mira di precisione rasoterra incrociando e insaccando alla sinistra di Gegè Rossi.
La Triestina non si dà per vinta e continua ad attaccare in velocità, e riesce anche a pareggiare tre minuti più tardi, con Kyriazis che ribadisce in rete dopo una mischia e una respinta corta di Buffon su punizione dal vertice dell'area. Ma l'arbitro Bergonzi ha già fischiato un'infrazione che ai più è sfuggita, e il gol è nullo. Niente da fare, dunque, e dagli spalti cominciano ad echeggiare i cori di «ladri, ladri» all'indirizzo dei bianconeri.
Nel secondo tempo la partita si fa più vibrante. Il pressing della Triestina fa soffrire la Juventus, ma gli attaccanti alabardati non arrivano con lucidità alla porta di Buffon. Alla mezz'ora, Deschamps fa rifiatare Del Piero, che s’infila a testa bassa negli spogliatoi, e lo cambia con Zalayeta. Poi la Juve resta in nove per l’espulsione di Chiellini e Buffon la salva nel finale con un miracolo davanti a Ruopolo.
«Sapevamo che ci aspettava una partita difficile e abbiamo sofferto. Credo però che sia ancora più bello quando si vince così una partita complicata», Didier Deschamps si gode il sesto successo consecutivo della sua Juventus. «Noi sappiamo che dobbiamo fare tantissimi punti. Siamo obbligati a vincere tante partite, la strada è lunghissima ma era importantissimo partire bene e ci siamo riusciti».