Kabbalah, la storia di Mosé e un codice «misterioso»

L'estate è il tempo ideale per dedicarsi alla lettura di quei libri che non si è riusciti a leggere nel corso dell'anno. Un titolo interessante con cui confrontarsi in tempi in cui si parla di religioni, immigrazione e conflitti etnici è «La Kabbalah e i 72 Nomi di Dio. Una tecnologia per l'Anima» (Tea, pp. 216, 12,90 euro). Qui il famoso rabbino americano Yehuda Berg, già autore de Il potere della Kabbalah, spiega come ognuno di noi può utilizzare questo strumento a proprio vantaggio per sperimentare su di sé una grande rivoluzione e raggiungere il benessere fisico ed emozionale. Secondo la Kabbalah, la storia di Mosè e del passaggio attraverso il Mar Rosso contiene un codice potente e misterioso. Raccontata in tre versetti del Libro dell'Esodo (14, 19-21), che contengono ciascuno 72 lettere dell'alfabeto ebraico, è alla base di una vera e propria tecnologia dell'anima. La giusta combinazione delle lettere dei tre versetti porta ai «72 nomi di Dio». Una sequenza sacra, fatta di energia, pulsioni e vibrazioni, in grado di trasmettere un grande potere a chiunque.