Kabul Autobomba vicino all’ambasciata Usa: 4 morti

Almeno quattro civili afghani sono morti ieri per un’autobomba guidata da un kamikaze, esplosa a un centinaio di metri dalla superprotetta ambasciata Usa a Kabul in un attentato rivendicato dai Taleban. L’attacco, che avrebbe dovuto prendere di mira mezzi militari della Nato, avrebbe sbagliato bersaglio perchè l’ autobomba è rimasta coinvolta in un incidente stradale, secondo quanto ha riferito un testimone. A far pensare a un’autobomba, hanno constatato fonti giornalistiche sul posto, la presenza di un’automobile completamente distrutta e di un corpo dilaniato accanto. L’attentato è stato compiuto la mattina presto a poco più di cento metri dall’incrocio dove si trova l’ingresso della sede diplomatica statunitense, protetta come un fortino e peraltro vuota per la festa del Thanksgiving (Ringraziamento). Poi la rivendicazione: un mujaheddin «ha compiuto oggi a Kabul un attentato suicida contro le forze straniere», ha dichiarato al telefono alla France Presse un portavoce dei Taleban, Zabihullah Mujahid, secondo il quale «otto soldati stranieri» sono stati uccisi. Ma i morti sono quattro passanti afghani, come lo sono anche i 18 feriti. Testimoni inoltre affermano che al momento della deflagrazione non passava alcun convoglio militare. Un dato, questo, confermato anche dalla Nato (Isaf) e dalle forze Usa. Ma un testimone, ha raccontato all’Afp che l’autobomba «andava molto veloce ed ha urtato un’automobile civile. Quindi ho udito una tremenda esplosione». Nella provincia di Uruzgan, infine, un militare dell’Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza) della Nato è rimasto ucciso. Non se ne conosce però la nazionalità.