Kabul, kamikaze nei palazzi del potere: 26 morti

Nel mirino degli attentatori suicidi i ministeri della Giustizia, della Pubblica istruzione, la direzione generale delle carceri e il palazzo presidenziale. I talebani rivendicano gli attacchi. C'è allarme per l'arrivo in città di Holbrooke, inviato speciale Usa per la regione

Kabul - I talebani alzano il tiro. Con una drammatica sequenza di attentati suicidi contro gli edifici governativi. Pesante il bilancio delle vittime: 26 morti, 55 feriti. Sono stati presi di mira i ministeri della Giustizia e della Pubblica istruzione, la direzione generale dei servizi penitenziari e persino il palazzo presidenziale, davanti al quale le forze di sicurezza hanno ingaggiato una furibonda battaglia a colpi di arma da fuoco con un commando di talebani che tentavano di fuggire dopo aver colpito. Tutti gli attacchi sono infatti stati rivendicati a stretto giro dagli ex studenti coranici, che ne hanno preannunciato molti altri.

L'azione Una serie di attacchi sincronizzati e coordinati è stata compiuta dai kamikaze e rivendicata dai taleban in tv, colpendo uffici governativi e ministeri in diversi punti della capitale afghana e anche in pieno centro, a due passi dall’ufficio presidenziale. All’interno del ministero della giustizia, in pieno centro, dove gli uomini della sicurezza hanno abbattuto almeno quattro kamikaze, due terroristi sarebbero ancora asserragliati nei sotterranei e uno sul tetto. "Durante le operazioni almeno quattro terroristi sono stati uccisi all’interno del ministero delal giustizia. Le operazioni sono ancora in corso" ha detto un portavoce de ministero dell’interno afghano. Nel ministero sono rimasti uccisi almeno tre uomini della sicurezza mentre un ottavo terrorista è stato ucciso subito fuori dal ministero.

Altri attacchi Un ottavo kamikaze è stato abbattuto mentre tentava di introdursi nel vicino ministero della Pubblica istruzione, sempre a due passi dal palazzo presidenziale di Hamid Karzai. Un secondo attacco, quasi contemporaneo a quello in centro, ha preso di mira uffici dell’amministrazione penitenziaria nel quartiere periferico di Khair Khana, con due kamikaze a piedi che sono riusciti a penetrare nell’edificio sparando e facendo poi saltare i corpetti esplosivi che indossavano. In questo attacco vi sarebbero diverse vittime.

La rivendicazione I taleban hanno prontamente rivendicato la loro azione coordinata e un loro portavoce, citato dalla tv privata locale Tolo, ha riferito che all’azione hanno partecipato 16 militanti (di almeno otto dei quali è stata confermata la morte dal governo) e che il suo scopo era di vendicare il trattamento riservato ai militanti detenuti. In un attentato compiuto con un ordigno nascosto lungo una strada, infine, sono stati uccisi almeno quattro militari afghani a sud di Kabul, nella provincia di Logar.

Allarme Ventisei morti e 55 feriti . Il cuore della capitale afghana, dove ai palazzi del governo si affiancano numerose ambasciate straniere, è stato così violato a ripetizione, scatenando il panico tra la popolazione proprio alla vigilia dell’arrivo in città di Richard Holbrooke, neo-inviato speciale americano per la regione.