Kakà giura fedeltà: "Milan, resto qui"

Il brasiliano chiude definitivamente la querelle sul suo passaggio al Real Madrid: "Io mi vedo simbolo di un grande Milan. Ho un contratto fino al 2011. I tifosi possono stare tranquill, dopo quello che ha detto il presidente Berlusconi"

Milanello - Ricardino ripone (nasconde?) i bellicosi intenti e giura fedeltà. Eterna, addirittura, "Non ho mai rivendicato niente, non ho mai chiesto di andar via, di rifare il contratto o avere una clausola rescissoria" ecco il Kakà pensiero dopo due mesi di voci di mercato sul suo conto."Come il Milan cerca di rinforzarsi andando a cercare altri giocatori anche il Real l’ha fatto cercandomi. L’incontro con il Real Madrid c’è stato - racconta il fuoriclasse brasiliano - ma il primo a saperlo è stato proprio il Milan. Io comunque mi vedo simbolo di una grande squadra e spero che questa sia il Milan. I tifosi possono stare tranquilli dopo quello che ha detto il presidente Berlusconi. Io ho un contratto con il Milan fino al 2011, la porta del Real Madrid è chiusa e solo il Milan può riaprirla se decide di vendermi".

"Resto a Milano" Acqua ghiacciata sui bollori madridisti che vorrebbero il fantasista brasiliano, prossimo Pallone d'oro e Fifa world player in camiseta blanca. Kakà, durante la sua conferenza stampa oggi a Milanello nel secondo giorno di raduno, ha espresso la speranza di poter corrispondere all’auspicio del presidente Silvio Berlusconi che ieri lo ha indicato come un simbolo del Milan e come rossonero a vita. "Il Real Madrid - ha detto il brasiliano - è una grandissima squadra, ma come ha detto anche Pelè i soldi non sono tutto e io ho imparato da amici che hanno lasciato il Milan che lontani da questa squadra stanno soffrendo". Ti sentiresti di dire adesso che tu resterai sempre al Milan? "Io non vorrei che le mie parole un giorno venissero usate contro di me - la risposta di Kakà -. Spero di scrivere la storia di questa squadra. Ma certe frasi sono pesanti da dire, perchè nel calcio non si sa mai cosa può succedere".